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Home » Sicurezza e legalità, in casa Rotice tante parole ma pochi fatti. Valente: “Solo improvvisazione”

Sicurezza e legalità, in casa Rotice tante parole ma pochi fatti. Valente: “Solo improvvisazione”

Di Redazione
16 Aprile 2023
in Amministrativa
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ciao ciao: "" -

Dopo le accuse mosse al sindaco di Manfredonia Gianni Rotice sulla legalità proclamata ma non attuata, giungono critiche anche sul tema sicurezza. “La questione della sicurezza a Manfredonia sembra diventare un tema importante solo quando si verificano episodi gravi che finiscono sulla stampa, come la sparatoria al luna park durante l’ultima festa patronale o le risse a Carnevale. In realtà, la sicurezza è un tema sempre attuale che richiede attenzione costante”. Lo afferma in una nota la consigliera comunale di minoranza, Maria Teresa Valente. 

“Durante l’ultimo Consiglio comunale ho chiesto al sindaco quali misure l’amministrazione stia adottando in materia di sicurezza. Nel protocollo d’intesa con la Prefettura di Foggia, proposto qualche mese fa, l’amministrazione si era impegnata ad organizzare tavoli di discussione con scuole, chiese e associazioni. Tuttavia, ad oggi, questi incontri non sembrano essere stati organizzati”.

Valente ricorda che “il protocollo prevedeva la modifica del Regolamento di Polizia Urbana per l’introduzione del “Daspo Urbano, ovvero il divieto di accesso a determinati luoghi per coloro che compiono azioni illecite. Ma poi scopriamo che il Daspo esiste già ed è stato introdotto dal Commissario Straordinario nel 2019. Anziché annunciare nuovi protocolli, dunque, utilizzando l’argomento sicurezza solo come slogan, occorrerebbe mettere in atto gli strumenti già a disposizione ed è preoccupante constatare l’impreparazione dell’amministrazione comunale sui propri regolamenti. Inoltre, non si comprende come si possa dare attuazione ai protocolli se non si considera una priorità la questione dell’organico della Polizia Locale, ormai quasi dimezzato dai pensionamenti degli ultimi anni”. 

Poi conclude: “Come si può parlare di recupero dei giovani con attività culturali se il Luc, l’unico laboratorio culturale urbano della città, resta chiuso ed il bando con cui lo si doveva dare in gestione da oltre un anno non è stato ancora fatto? La sicurezza dei cittadini dovrebbe essere una priorità assoluta, ma l’approccio dimostrato dall’amministrazione sembra essere quello dell’improvvisazione, il che rischia di generare ulteriori problemi”. (In foto, Valente e Rotice)

Tags: Rotice
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