Il “Coordinamento delle associazioni e dei cittadini per la rinascita della città di Foggia” saluta come novità positiva il cambio di approccio alla comunicazione con i media e con i cittadini da parte dei commissari straordinari e condivide la sostanza delle dichiarazioni di Cardellicchio espresse nella nota diffusa alla stampa sullo stato disastroso della macchina burocratica comunale.
“Restano ancora senza risposta, però, le richieste di incontro avanzate dal Coordinamento il 20 febbraio 2023 Prot. Gen. n. 19968 e 31 marzo 2023 Prot. Gen. 39204 sul persistente degrado nel cuore del centro storico, e quella datata 7 aprile 2023 Prot. Gen. 41861 per garantire l’erogazione dei servizi di anagrafe ai cittadini negli uffici circoscrizionali in carenza di personale”. Lo riporta una nota stampa divulgata dallo stesso coordinamento.
“Ora si è aggiunta una quarta motivata richiesta di audizione del Coordinamento, in data 18 aprile Prot. Gen. 45166. La nostra città è commissariata da luglio 2021 ed ora leggiamo che ‘Nell’immediato, occorre anche intervenire in via d’urgenza perché il tempo a disposizione è poco‘ per rendere più efficaci, legittime e produttive le azioni e gli interventi sulla città. Non basta aver ricostituito l’Organismo Indipendente di Valutazione e nominato il presidente, cui auguriamo buon lavoro. Occorrono risorse ed assunzioni, come anche i commissari straordinari hanno potuto constatare. Il prossimo Bilancio in corso di adozione terrà conto delle risorse disponibili a conclusione della fase di pre-dissesto, superata con il concorso dei sacrifici di tutti. Così è stato assicurato.
E le assunzioni del personale carente? Sono trascorsi quasi due anni da quel luglio 2021 e non si è visto bandire neanche un solo concorso per l’organico comunale. Si è invece fatto ricorso a quanto consentito con lo scorrimento di graduatorie dei centri della provincia per qualche assunzione di tamponamento di situazioni di crisi, visto che a Foggia il Comune, commissariato per infiltrazioni mafiose, non ha finora espletato concorsi.
Ma non siamo tutti mafiosi a Foggia, né i nostri giovani sono tutti mafiosi e il Coordinamento si pregia di rappresentare una parte di Foggia sana, onesta e perbene che ha diritto ad una vivibilità e ad una dignità più consona alle tradizioni di storia, di civiltà, di cultura e di bellezza che non ancora emergono per intero.
È ineccepibile – continuano -, anche se tardivo, sotto il profilo dell’urgenza il ricorso ‘immediato, limitato e provvisorio’, alle graduatorie delle città della provincia per l’assunzione degli idonei, ma non può diventare una prassi accettabile per il fatto che comunque vengono privati i giovani foggiani finanche della possibilità di partecipare hic et nunc a qualunque tipo di selezione. Dovranno attendere nuove elezioni, con tutto ciò che queste comportano, e l’elezione del nuovo Consiglio comunale che dovrà indire i concorsi, avviare le procedure e procedere alle assunzioni sperabilmente con rigore, celerità ed efficacia.
Manca il lavoro, i mutui casa sono inaccessibili ai giovani, i nuovi nati sono in preoccupante progressiva diminuzione, è imperante la sfiducia e a volte la rassegnazione. Perché perdere ancora altro tempo e relegare ancora nell’angolo le giovani energie?
Cardellicchio nella sua nota citata scrive: ‘circoscritti al massimo i numeri e le qualifiche interessate a questo prossimo ingresso‘, ferma restando l’assicurazione della ‘più piena e copiosa disponibilità’ di cui godrebbero i subentranti amministratori della città.
Non saranno certo gli amministratori subentranti i padroni del Comune e della città ma nei fatti dovrà trattarsi, più che di ‘piena e copiosa disponibilità’, piuttosto di servizio pieno e integrale alla città e ai cittadini nel più assoluto rispetto della legalità.
Sulla efficienza della struttura comunale, o tecnostruttura, come è detta la parte più conosciuta, il Coordinamento sin dal suo sorgere manifestò la necessità di radicale ristrutturazione, e anche di questo si discusse negli incontri con il Prefetto, il Questore ed il Procuratore Capo della Repubblica di Foggia e in rare occasioni con i Commissari Straordinari, come anche si è discusso sia di degrado abitativo e sociale, degrado delle strutture di mobilità, degrado del verde pubblico, degrado del centro storico e delle periferie, sia di legalità, servizi, antimafia sociale, videosorveglianza, presenza attiva dello Stato, fiducia dei cittadini e credibilità delle istituzioni. Su tutti questi temi il Coordinamento è presente e sarà presente e vigile sempre e in ogni modalità propositiva.
Uno degli obiettivi prioritari del Coordinamento è, infatti, quello di ricucire i fili della fiducia tra cittadini e istituzioni per riprendere un cammino civile, democratico e mirato al futuro.
Per questo il Coordinamento – concludono – dà voce e rappresentanza ai cittadini che sottopongono segnalazioni e denunce ed auspica di essere ascoltato dalle istituzioni, oltre le appartenenze ideologiche e culturali, nel pieno reciproco rispetto dei ruoli e delle persone, per offrire suggerimenti utili e riprendere le fila della partecipazione civile e politica per la rinascita di Foggia”.
