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Home » Infermiere o angelo della morte? 16 cadaveri riesumati e un terribile sospetto sull’hospice di Torremaggiore

Infermiere o angelo della morte? 16 cadaveri riesumati e un terribile sospetto sull’hospice di Torremaggiore

Di Francesco Pesante
27 Aprile 2023
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Semplice infermiere o angelo della morte? La Procura di Foggia vuole vederci chiaro sul caso dell’hospice di Torremaggiore dove sono decedute 16 persone tra il 14 novembre 2022 e il 16 febbraio 2023. Le vittime tutte persone anziane o gravemente malate. Gli inquirenti hanno quindi disposto la riesumazione di ben 16 salme per trovare traccia del “Midazolam”, un sedativo che potrebbe provocare la morte se somministrato in dosi eccessive o mescolato con altre sostanze.

Per questa vicenda, partita da una segnalazione anonima, è indagato un infermiere di Torremaggiore accusato di omicidio volontario, ma bisognerà attendere le perizie sui cadaveri per individuare eventuali responsabilità. Le prime analisi (autopsia ed esami tossicologici) si sono già svolte, altre ci saranno nei prossimi giorni. Quello che colpisce subito è l’elevato numero di morti in soli quattro mesi – riporta Ansa -. Troppi secondo la direzione sanitaria della struttura e secondo gli stessi magistrati che hanno trasformato in un’indagine i sospetti degli operatori sanitari.

In attesa delle conclusioni della magistratura – fa sapere ancora Ansa -, il dipendente è stato assegnato ad un servizio aziendale in altro comune del Foggiano. “Siamo fiduciosi nell’operato della Magistratura alla quale, come di consueto, abbiamo offerto ed offriamo la più completa disponibilità, anche al fine della ricerca della verità per il bene della collettività e delle famiglie coinvolte nel caso”, spiega in un comunicato l’Asl di Foggia. L’azienda sanitaria afferma di avere avviato “tutte le procedure utili alla salvaguardia di pazienti e dipendenti”.

Cos’è il “Midazolam”

Il “Midazolam” è una benzodiazepina che può essere somministrata solo in ospedale, da personale sanitario, per via orale, intramuscolare e in vena. Il principio attivo agisce sul sistema nervoso centrale e induce sonnolenza, rilassamento muscolare e perdita della memoria a breve termine. Uno degli effetti collaterali più comuni sono i gravi problemi respiratori che può provocare. Ovviamente dosi massicce provocano il decesso in poco tempo.

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Tags: infermiere torremaggiore
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