L’istanza era stata presentata già nel 2021, quando nell’aprile dello stesso anno veniva approvata la mozione per l’intitolazione di uno spazio cittadino alla memoria di Luisa Fantasia, giovane donna sanseverese e moglie di un giovane brigadiere dell’Arma dei Carabinieri originario di Foggia, prima vittima trasversale di mafia, seviziata e brutalmente assassinata nella sua abitazione di Milano il 14 giugno 1975, davanti alla figlioletta Cinzia di soli 18 mesi, per vendetta contro il marito, impegnato sotto copertura a sgominare la rete del traffico di droga in Lombardia.
Negli ultimi mesi il poliziotto Pierpaolo Mascione, figlio del carabiniere marito della vittima, con la sua associazione legalitaria antimafia ha sollecitato nuovamente la commissione straordinaria del Comune di Foggia, sciolto per infiltrazioni mafiose.
Il commissario Vincenzo Cardellicchio e i suoi colleghi, come si legge nella delibera dell’11 maggio scorso, hanno ritenuto “doveroso rendere onore alla memoria di Luisa Fantasia, portando a conclusione la procedura di intitolazione di uno spazio cittadino, nella considerazione che tale intestazione vuole rappresentare un forte segno della volontà delle istituzioni di fare memoria alle future generazioni e alla comunità tutta del sacrificio delle vittime innocenti della mafia”.
Il posto scelto è fortemente simbolico. Sarà intitolato a Luisa Fantasia, quale luogo di alto valore significativo, il piazzale all’interno dell’area dell’ex ippodromo, di fronte al Comando Provinciale dei Carabinieri, sito a Foggia in via Guglielmi, dove il marito, il brigadiere foggiano Mascione, ha comandato per molti anni, dopo il tragico evento ed il suo trasferimento d’ufficio, il Nucleo Anticrimine istituito dal Generale Alberto Dalla Chiesa.
I commissari hanno incaricato gli Uffici di contattare la Sovraintendenza Archeologica, per condividere e decidere insieme la proposta progettuale di impiantare, sempre all’interno dell’area intitolata alla memoria di Luisa Fantasia, un elemento di arredo urbano con un forte potere evocativo che possa rappresentare la battaglia contro le violenze e le mafie e diventare simbolo di legalità anche per le generazioni future foggiane.
