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Home » Inchiesta su Amiu, associazioni foggiane: “I dati reali della differenziata sono da favelas sudamericane”

Inchiesta su Amiu, associazioni foggiane: “I dati reali della differenziata sono da favelas sudamericane”

Di Redazione
19 Maggio 2023
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Occhi puntati su Amiu dopo l’indagine della Procura di Foggia partita dagli esposti di cittadini e associazioni. Le associazioni La Società Civile di Foggia, Konsumer Italia di Foggia e Italia Nostra di Foggia tornano a farsi sentire attraverso una nota che riaccende i fari sui dati della raccolta differenziata che in passato sarebbero stati forniti in maniera errata da Amiu “ingannando”, di fatto, il Comune di Foggia che ha poi concesso l’appalto all’azienda per 9 anni ad un costo di 200 milioni di euro. Una questione tutta da chiarire nell’inchiesta in corso.

“L’incisivo intervento del commissario Cardellicchio ha comportato la tempestiva pubblicazione dei dati, mese per mese, sul portale regionale – scrivono le associazioni -. Tali dati, che a differenza di quelli diffusi in precedenza sono reali (in quanto non dopati da quantitativi di rifiuti inerti o addirittura falsi, come illustrato nei precedenti esposti e riconosciuto dal Comune), mostrano percentuali sconcertanti, degne delle favelas sudamericane. La percentuale media è inferiore al 15%, ben lontana da quelle millantate in sede di rinnovo contrattuale. Sarebbe opportuno che la Commissione valutasse l’opportunità di risolvere il contratto, basato su presupposti ben diversi dalla realtà. È bene ricordare che i cittadini foggiani pagano un prezzo pro-capite altissimo per il servizio di raccolta, paragonabile a quello di realtà dove si svolge la raccolta porta a porta e la percentuale di differenziata si attesta intorno al 65%. Con questi numeri i costi – successivi – per mandare in discarica l’indifferenziato saranno altissimi per la cittadinanza e per l’ambiente. Questi dati sono l’ulteriore conferma della fondatezza dei nostri rilievi, che da mesi avanziamo alle autorità competenti, prima, durante e dopo la firma del contratto che per nove anni vincola la cittadinanza foggiana”.

Per non parlare dei cassonetti: “In occasione dello svolgimento del Giro d’Italia, che ha fatto tappa a Foggia, le strade interessate all’evento sono state oggetto di una vera e propria scenografia, per non dire messinscena. Come può evincersi dalle immagini video, ai bordi delle strade sono posizionati cassonetti immacolati. Il giorno dopo il passaggio della gara ciclistica, tali cassonetti nuovi sono stati rimossi e sostituiti con quelli precedenti, che in molti casi sono danneggiati o comunque malridotti. Un segnale della consapevolezza dei vertici di Amiu della loro indecenza. Tale spunto ci induce a segnalare la sistematica violazione (che si protrae da diversi anni e senza soluzione di continuità negli scorsi mesi, anche dopo la firma del nuovo contratto) dell’obbligo contrattuale di sostituire i cassonetti. In tutta la città, è possibile rilevare la presenza di cassonetti non a norma, in quanto privi finanche del coperchio, con sicuro danno per il decoro urbano e potenziale danno alla pubblica salute”.

Il documento delle associazioni è corredato anche da una serie di fotografie che descrivono perfettamente lo scenario indecoroso di numerose strade: “Tale situazione, a quanto pare non è mai contestata alla ditta, né prima del rinnovo del contratto, né dopo, pur avendo nominato (a carico della cittadinanza) una figura esterna per la verifica dell’adempimento del contratto. A nostro parere – concludono cittadini e associazioni foggiane -, la sistematica violazione di uno specifico obbligo contrattuale integra una frode in pubbliche forniture”.

Tags: Amiu
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