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Home » Paciello nega la mafia: allibita Marcone, figlia di Franco (ucciso dai clan): “Indignazione cocente”

Paciello nega la mafia: allibita Marcone, figlia di Franco (ucciso dai clan): “Indignazione cocente”

Di Redazione
23 Maggio 2023
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

“Matteo era un pensionato che stava festeggiando in un bar il suo onomastico, il bar sotto casa sua e non un luogo sbagliato. Fu ucciso da colpi diretti in realtà a un esponente della criminalità mafiosa locale, che in quella circostanza si salvò”. Daniela Marcone, rappresentante foggiana di Libera, ricorda così Matteo Di Candia, il povero anziano morto nel 1999 per un proiettile vagante in via Fania, vittima innocente di un agguato mafioso. Anche Marcone, come il procuratore Vaccaro che era con lei ad un evento lo scorso venerdì, è sdegnata dinanzi a chi nega la mafia in città come il direttore de l’Attacco, Piero Paciello. 

“Salvatore Prencipe, la vittima dell’agguato in viale Kennedy, era il vero bersaglio di quella sparatoria in cui perse la vita Di Candia – ricorda Marcone -. Quanta memoria occorre in questa città in cui tutto, in certi pezzi della comunità stessa, pare scivolare nell’inconsapevolezza e nell’indifferenza, a questo punto colpevoli e da sottolineare con determinazione. Non è più possibile ignorare la presenza mafiosa a Foggia e nella sua provincia, senza rinnegare anche il dolore delle vittime e delle loro famiglie; senza rinnegare l’impegno di una parte di città che ha provato, senza tregua, a costruire una cultura che contrastasse la mafia e la mafiosità”.

Poi conclude: “Mi chiedo, con dolore e indignazione cocenti, come sia possibile sottovalutare quanto continua ad accadere a Foggia e in alcuni luoghi della sua provincia. Davvero è il tempo, questo, della consapevolezza piena che ci porti, tutte e tutti, dalla riflessione all’impegno e all’azione convinta!” (In foto, Franco Marcone e sua figlia Daniela)

Tags: Marcone
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