Giù dal balcone a 16 anni e mezzo. Sono passati quattro anni dalla tragedia che ha strappato la vita a Mariarosa e la madre, Caterina, ha cercato di ricostruire il caso con la Gazzetta del Mezzogiorno dopo l’ipotesi suicidio. Ipotesi che non è mai stata ritenuta valida dalla madre. Nemmeno da chi conosceva la giovane ragazza. Solo che un dubbio rimane. Quello di un presunto video con la ragazzina in pose intime registrato quando non era nemmeno con il suo ex fidanzatino. Due conoscenti l’avrebbero avvertita sotto casa, prima dell’evento funesto. Da allora, ogni cosa è cambiata irrimediabilmente.
“Mia figlia sarebbe ancora qui se si fosse confidata con qualcuno di noi – ha dichiarato la donna alla Gazzetta -, l’avremmo aiutata e sostenuta anche in una battaglia legale per individuare i colpevoli della pressione psicologica usata nei suoi confronti; invece è stata travolta dallo smarrimento più totale. Non è violenza questa? Non voglio che sia riaperta l’inchiesta – precisa la madre – ma solo cercare di far capire ai giovani quanto i ragazzi riescano a diventare crudeli e quanto fragili possano scoprirsi altri. Vorrei dire loro che si può trovare una soluzione a ogni problema, che i genitori sono il miglior rifugio nelle difficoltà”. Per questo viene alimentato il profilo Facebook di Mariarosa, che Caterina continua a tenere aperto, aggiornandolo costantemente con foto, poesie e pensieri.
