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Home » Atto finale di Landella, approvato il Documento preliminare al Pug. Karrer: “A Foggia alto rischio idraulico e sismico. Nuova centralità alle borgate”

Atto finale di Landella, approvato il Documento preliminare al Pug. Karrer: “A Foggia alto rischio idraulico e sismico. Nuova centralità alle borgate”

Di Antonella Soccio
11 Aprile 2019
in Amministrativa
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ciao ciao: "" -

“Speriamo di farcela questa volta”. È stato questo il sentimento dell’architetto Francesco Karrer nell’illustrare ieri il nuovo Documento Preliminare Programmatico per il Pug nel penultimo consiglio comunale della sindacatura di Franco Landella a Palazzo di Città.

Alla fine, a serata inoltrata, la maggioranza ha portato a casa il risultato, mentre ha messo nel dimenticatoio le due tanto chiacchierate transazioni milionarie, nei confronti di Raco (affaire Teatro) e Madaga (volumetrie disperse e villetta bifamiliare soffocata dal palazzone della Coop Casa). Su quest’ultima pende ora anche una documentata querela depositata dall’imprenditore Saverio Normanno ai danni di Giuseppe Mainiero, come lo stesso Normanno ha rilevato a l’Immediato.

“Non potevamo approvare quelle transazioni – spiega il capogruppo Consalvo Di Pasqua – si sarebbe rotto il patto di coalizione venuto fuori dalle Primarie. Con buona pace di Pippo Cavaliere, che sperava di usare questo atto per la sua campagna elettorale, non abbiamo approvato la transazione a Raco”.

Consumo di suolo, desertificazione, bonifica siti inquinati, rischio sismico, rischio idrogeologico e idraulico, rischi antropici, rischio geomorfologico. Sono tanti i temi sviscerati nelle carte del piano di Karrer. L’architetto si è concentrato molto sul rischio idraulico, dal momento che è grave il rischio alluvioni, classificato come molto alto, nel centro abitato e nelle zone di campagna di Foggia. Incidenti rilevanti sono causati dal canale Santa Giusta, dal torrente Celone, dal Cervaro, dal Carapelle e dalla orografia della Zona Asi.

“Non c’è un piano delle aree produttive, non c’è un piano dei servizi. Si discute molto del sovradimensionamento dei piani urbanistici. Ma a Foggia l’offerta di suolo era ridotta e ristretta e ha condizionato negli anni ad inventarsi delle cose curiose, la variante da strumento anomalo è diventata quasi obbligata”, ha spiegato il consulente.

Qual è l’effettività dei diversi piani? Social Housing? Rigenerazione? I Pirp? Si è chiesto Karrer. “Sono tutti mezzi approvati quei percorsi, che sembravano più brevi, ma si sono tutti fermati, bloccati. In questo Documento Programmatico Preliminare ritornano le grandi questioni: centro aperto, sistema multipolare, c’è una rete molto ricca di borgate che va valorizzata. Alcune novità vanno riconosciute e discusse nell’assise. C’è un tema sulla sicurezza e sul rischio idrogeologico”. Come ha spiegato Karrer, il documento è completo e migliore rispetto a quello del 2006.

 

Emergono appunto le fragilità degli ambiti fluviali, ambiti da proteggere, perché, secondo l’architetto e secondo l’esperienza foggiana, sono fonti di “rischi rilevanti”. Rischio alluvioni e rischio sismico nei Quartieri Settecenteschi sono i due allert della città, come li chiama Karrer.

“Se lo guardiamo dall’esterno al centro, il territorio è molto urbanizzato. Non lo si crede guardandolo dal centro verso l’esterno, verso la campagna. La torre di Segezia ha una bellezza straordinaria, intorno a quel valore si può costruire molto. Il rischio idraulico è davvero serio. Stiamo ragionando affinché il piano della protezione civile sia anche un piano di sicurezza per l’amministrazione. Sulla mobilità col Pums si immagina con Anas di modificare la tangente settentrionale. Il DPP è un quadro di coerenza complessivo”.

Dall’aula interventi solo dalle minoranze. “Dal 2014 non ho più sentito parlare nessuno, il dibattito è finito. Il principio di legalità si afferma con un quadro di regole certe”, ha osservato il capogruppo Pd Augusto Marasco.

“Questo atto non ha nulla della grande Foggia di Gaetano Postiglione, stiamo approvando solo il DPP che non riuscì ad approvare Ciliberti“, l’accusa di Giuseppe Mainiero. “Questo atto non aveva il carattere dell’urgenza”, la constatazione di Alfonso de Pellegrino.

Tags: DPPFrancesco KarrerFranco LandelaPug
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