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Home » Omicidio Piserchia a Foggia, condannato il vicino di casa assassino. L’avvocato Sodrio: “Faremo ricorso in Cassazione”

Omicidio Piserchia a Foggia, condannato il vicino di casa assassino. L’avvocato Sodrio: “Faremo ricorso in Cassazione”

Di Francesco Pesante
12 Aprile 2019
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

La Corte d’Assise d’appello di Bari (presidente Protomastro a latere Gadaleta) ha confermato la condanna di 1° grado a 14 anni e 4 mesi inflitta dal GUP di Foggia Zeno a a Donato Alberto Riccio (di 34 anni), per l’omicidio del coetaneo Pompeo Piserchia, avvenuto la sera del 26 agosto 2016 a Foggia. Il sostituto procuratore generale Sinisi (ex deputato PD) ha chiesto la conferma, rimarcando più volte la esiguità della pena inflitta in primo grado, troppo lieve secondo lui, e la ferocia dimostrata da Riccio, che è stato anche accusato dal PG di avere tentato di inquinare le prove, minacciando due testimoni dell’accusa e portando testimonianze false a suo favore, tant’è che per uno dei testi della difesa la Corte ha trasmesso gli atti alla procura, per procedere per il reato di falsa testimonianza.

L’imputato ha sempre sostenuto di avere agito per legittima difesa, perchè aggredito dal Piserchia, e fu proprio la vittima a tirare fuori il coltello, che poi venne impugnato da Riccio, che colpì numerose volte e con grande forza la vittima. Anche ieri in aula l’imputato ha ripetuto la sua versione prima della discussione, affermando che “mi dispiace molto per quello che è accaduto, ma io ho dovuto difendermi, mi sono visto la morte davanti agli occhi”, ma ancora una volta i giudici non gli hanno creduto. Già in primo grado però erano cadute le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione, contestate dal pm di Foggia Gallone, quindi si era arrivati alla pena di 14 anni e 4 mesi, considerata però troppo leggera dal pm Sinisi. L’imputato si trova già da diversi mesi agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso una località lontana da Foggia.

Michele Sodrio

“È una sentenza sbagliata e faremo certamente ricorso in Cassazione – ha detto il legale dell’imputato, l’avvocato Michele Sodrio -. Sono proprio curioso di leggere le motivazioni, per comprendere come abbia fatto la Corte d’Appello ad ignorare le tante prove a nostro favore, che confermano la tesi della legittima difesa. Vi è grande dispiacere per la vittima, ma Riccio fu costretto a difendersi durante una violenta aggressione”.

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Tags: Donato Alberto RiccioFoggiaomicidio Piserchia
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