
Il Mise (ministero dello sviluppo economico) ha aggiudicato la gestione dei servizi di riscossione del Comune di Foggia (di Manfredonia e Canosa) alla società Adriatica Servizi srl dei costruttori Marco Insalata e Gianni Trisciuoglio (gli imprenditori del mattone si occupano anche dei servizi cimiteriali). Come confermato dal dirigente Carlo Dicesare, l’operatività del nuovo corso potrebbe arrivare già a metà settembre, dopo una fase di interregno con il commissario della Mazal Global Solution srl, Bruno Inzitari. La partita è particolarmente lauta, se si pensa che la raccolta vale circa 50 milioni di euro. Recentemente, Comune e Mazal avevano raggiunto un’intesa nella rimodulazione del contratto riguardante l’attività di accertamento e riscossione dei tributi locali. I nuovi gestori prenderanno tutto tranne l’Imu.
Tra i lavoratori, tuttavia, c’è preoccupazione per la procedura di licenziamento collettivo, propedeutica alla riassunzione di una parte (28) dei 56 dipendenti. Al momento, non si conoscono i meccanismi di “selezione” di chi avrà ancora un contratto a settembre. “Continuiamo ad avere ritardi importanti nei pagamenti – ci viene spiegato -, eppure i flussi di cassa ci sono. Stiamo seguendo la procedura, ma alcuni passaggi non sono per nulla chiari. Circa due mesi fa, ci hanno raggiunto negli uffici i referenti della Abaco Spa di Padova, dicendoci che avremmo lavorato con loro. Poi sono spariti. Successivamente, il commissario ha riproposto il bando con lo spezzatino per regioni. A questo punto si è presentata la cordata locale, di cui non conosciamo né l’esperienza – valutata attraverso l’iscrizione all’albo dei riscossori – né la solidità finanziaria”.
I dettagli, in questo tipo di procedura, non possono essere ufficializzati fino alla firma del contratto. Perciò non può esserci precisione nella discussione sui dettagli dell’operazione. “L’azienda ha continuato ad indebitarsi – spiegano alcuni dipendenti a l’Immediato -, e ultimamente non si riesce nemmeno a garantire il rispetto dei tempi nei pagamenti: così si rischia di fare andare i verbali in prescrizione per via della durata della postalizzazione, che avviene direttamente da Milano. Da una ventina di giorni, è andato via anche il dirigente responsabile delle attività, l’avvocato Giampiero Polignano, determinando così un vulnus che dovrebbe produrre effetti negativi sulla stessa operatività aziendale”. Anche con il servizio di vigilanza (la Protect) ci sarebbero problemi sul ritiro degli incassi. “Siamo con il fiato sospeso da troppo tempo – concludono – e non vorremmo rischiare di ritrovarci nelle stesse situazioni dopo la cessione della gestione del servizio”.
