Tutti si aspettavano un mini concerto finale, ma i due vocalist candidati in Forza Italia, Micky Sepalone e Germana Schena, hanno parlato solo di politica. Anche il noto marito della candidata, Fausto Leali, giunto col sindaco Franco Landella, non ha accontentato i simpatizzanti, che ci hanno sperato fino alla fine.
Una serata all’insegna dell’amicizia, entrambi i candidati consiglieri hanno un legame amicale col candidato sindaco, primo cittadino uscente. “Mio marito Fausto Leali aveva avuto uno shock anafilattico, ma il 15 agosto è salito sul palco, per il Ferragosto a Foggia, ha voluto dare il suo contributo. A chiedercelo è stato Franco, da lì abbiamo cominciato a collaborare. Siamo leali di nome e di fatto. Non vivo di politica, non ho mai fatto politica, mi è stata fatta una proposta da un uomo che stimo. I cambiamenti li ho visti, le differenze ci sono. Foggia è tornata a risplendere sotto il profilo culturale, ecco perché metto a disposizione la mia lealtà”, ha detto Schena.
“Da quanto tempo mi stai corteggiando, Franco. È vero mi ero un po’ smarrito, ma ci siamo ritrovati, io non sono mai andato via da Forza Italia, c’è stata una parentesi pessima nei civici, mi ero smarrito”, ha ammesso Micky Sepalone.
Con loro anche Giandiego Gatta, che ha sottolineato la necessità di vincere a Foggia per portare la volata al centrodestra per le regionali del 2020.
“Votiamo la frizzantezza di questi due candidati, non può contare solo il lungomare di Bari. Una amministrazione funzionale e funzionante non può durare solo 5 anni”.
Presenti insieme ai supporters anche il capitano Pirazzini, Alfredo Grassi ed Enrico Santaniello, grande amico dell’artista della tribute band di Renato Carosone. “Perché votare un consigliere? Abbiamo una offerta incredibile, ma perché si ha voglia di rappresentare questa città? Rispetto ad un’offerta così grande io mi chiedo al di là dell’amicizia e della simpatia perché non scegliere in base a quello che è in grado di fare. Non si può riuscire e pensare solo a se stessi. Micky fa spettacolo. Lo spettacolo ha una motivazione in più, ci fa credere in qualcosa di nuovo, è capace di produrre ricchezza e Micky ha dimostrato di saper scegliere e riuscire. Se questa stessa voglia di riuscire la mette al nostro servizio credo che non possiamo non votarlo”.

Nel finale è arrivato anche Matteo La Torre, imprenditore e datore di lavoro di Micky, che è un dipendente Euronics molto disponibile con la clientela. 765 dipendenti in 5 regioni e altri 7 punti vendita per la catena dell’elettronica.
“La politica non dà posti di lavoro, ma gli imprenditori hanno bisogno che siano create le condizioni per i loro investimenti”, il riferimento al patron.
Dal sindaco Landella, il suo ormai noto canovaccio. Da Pippo Potter ai debiti fuori bilancio, fino alle somme urgenze dell’epoca Ciliberti. “Il centrosinistra extralarge è una zavorra, quegli uomini hanno messo a repentaglio il Comune portandolo al dissesto. Foggia vince solo se vince il centrodestra”.
