“Ho passato la mattina tra Casalvecchio di Puglia e Casalnuovo Monterotaro, alla Festa del Grano organizzata dal Molino De Vita che fornisce semola di grano duro ai più rinomati pastifici di Gragnano. Il solstizio d’estate è quella festa del raccolto che esiste in tutte le civiltà contadine e anche qui è importantissima. Fare un mulino nel pieno dell’area dei Monti Dauni e nel pieno dell’area coltivata, a distanza dai mezzi di comunicazione di massa, dalle autostrade, dai porti, dalle ferrovie, poteva sembrare una pazzia”. A raccontare la giornata nel Granaio d’Italia è il governatore Michele Emiliano.
“In questo modo il Mulino ha sostenuto i produttori di grano italiano di qualità – ha continuano Emiliano -, ha sostenuto l’agricoltura di precisione. Qui siamo in grado di molire indicando il campo dal quale viene il grano e il produttore. Il gestore del Mulino, lo sa bene perché vede dove sta il campo e certifica la filiera della produzione. Una cosa così il grano che viene da oltreoceano e che costa molto meno, ad esempio, non se lo può permettere: loro hanno una ruota che gira, produce farina della quale non sanno dirti nulla. Una cosa preoccupante”.
“Ed è questa la ragione per la quale noi spingiamo per la biodiversità, spingiamo per continuare a seminare tutte le specie di grani italiani e pugliesi ed è anche la ragione per la quale sono venuto qui a ringraziare tutta la famiglia che ha fatto questo sforzo, di generazione in generazione, di costruire questo mulino. Un grazie che arriva da tutta la comunità – conclude -, perché la Festa del grano non è la festa di un’azienda, è la festa di una comunità. Qui ci sono tutti i sindaci e i cittadini e sono felice, da presidente della Regione, di condividere questo momento con spirito di servizio e con lo stesso amore per la Puglia e la Capitanata che ci unisce”.
