Voti di lista non concordi alle preferenze, perché molte volte conteggiati due volte per via della doppia preferenza, discrepanze nei verbali e difficoltà nell’attribuzione di due seggi, il terzo al Pd (per il quale sperano Alfonso de Pellegrino e Lino Dell’Aquila) e il secondo de La Città dei Diritti in lizza col quarto del Movimento 5 Stelle (Anna Rita Palmieri contro Giuseppe Dal Maso).
Sono queste le difficoltà della Commissione Elettorale al Comune di Foggia, presieduta dal dottor Marchitelli, che ancora non proclama ufficialmente gli eletti dopo il ballottaggio del 9 giugno, che ha visto vincitore Franco Landella sull’ingegner Pippo Cavaliere. Il tempo stringe e va convocato il consiglio per l’approvazione del bilancio consuntivo.
Fonti vicinissime al sindaco fanno trapelare che la Giunta arriverà solo ad eletti proclamati.
Tutte le schede elettorali intanto sono ancora custodite e secretate, con i sigilli, in un’aula della scuola Chiara Lubich al Parco San Felice e sorvegliate h24 da una postazione fissa dei Vigili Urbani.
“La chiusura per ora è prevista lunedì prossimo, quando trasferiremo tutto in Prefettura. Ma siamo in una tempistica normalissima forse ci abbiamo messo solo 4 o 5 giorni in più”, spiega Marchitelli a l’Immediato.
In altri Comuni la questione è risolta da tempo, che difficoltà avete? “In altri Comuni non hanno 147 sezioni e quasi 700 candidati. Anche 5 anni fa ci vollero 54 nostre sedute, ora siamo a 49 sedute, 10 anni fa facemmo 74 sedute. La tempistica è normalissima. Più o meno le problematiche sono sempre le stesse, questa volta in più ci sono dei verbali poco leggibili e poco chiari”.
Chi la spunta nel Pd? “Non posso dire nulla, per ora”, conclude secco.
