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Home » Politiche sociali, a Cerignola gli stati generali. Cera: “Intervenire su nuove povertà”

Politiche sociali, a Cerignola gli stati generali. Cera: “Intervenire su nuove povertà”

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Welfare
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“Gli stati generali delle politiche sociali, ospitati a Cerignola, e che hanno richiamato la partecipazione di esperti e studiosi anche dalla Campania, Molise e Marche, sono un momento fondamentale per fotografare lo stato attuale delle politiche sociali territoriali. Restano una importante occasione per attivare processi partecipati, aperti e condivisi. Rappresentano una opportunità per avviare confronti ed eventuali ripensamenti delle politiche del welfare, intese come politiche di sviluppo della comunità locale e di coesione sociale”. A dichiararlo, il consigliere regionale Napoleone Cera.

“Ci sono temi e questioni che hanno bisogno di trovare nuove risposte – ha continuato -. Penso al tema dei ‘bisogni emergenti’, legato alle nuove povertà, ma che ha richiami fondamentali nella convivenza e solidarietà all’interno delle nostre comunità, dove coesione e integrazione diventano i riferimenti per contrastare modelli devianti e pericolosi per la sicurezza sociale. In questo senso i giovani sono maggiormente esposti a processi emarginanti che minano lo stesso concetto di comunità e quindi della inclusione, basata sempre più sull’accettazione della diversità e della interculturalità. Ecco che il welfare diventa sistema d’integrazione tra politiche sociali e politiche del lavoro, dell’istruzione, della cultura e della comunità, intesa come luogo che accompagna l’individuo nella sua formazione di uomo e di cittadino. Gli stati generali sono quindi un modo allargato per sperimentare e innovare nuove politiche sociali, strizzando l’occhio alle modalità di gestione dei servizi, al principio di susssidarietà, alla valorizzazione dei territori, mettendo al centro la pubblica amministrazione, come punto di riferimento e coordinamento del sistema welfare.
L’incontro di Cerignola è il segno dell’attenzione che la Regione Puglia – conclude -, attraverso l’azione dell’assessorato dell’amico Salvatore Negro, volge al sistema sociale regionale, convinta com’è che non possono esserci livelli assistenziali se non si salvaguarda il concetto di comunità. In caso contrario ogni azione risulterebbe vana e improduttiva, finendo per incidere sulla coesione sociale e sul contrasto all’emarginazione”.

 

Tags: CerignolaPolitiche SocialiPugliaWelfare
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