l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Mafia Gargano, la scossa arriva da don Ciotti: “Serve rivoluzione delle nostre coscienze”

Mafia Gargano, la scossa arriva da don Ciotti: “Serve rivoluzione delle nostre coscienze”

Di Redazione
10 Agosto 2019
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Commozione stamattina per il secondo anniversario della strage di San Marco in Lamis. Quattro morti, uccisi da un commando armato di kalashnikov. Mentre gli investigatori lavorano per fare piena luce sul caso (è iniziato qualche settimana fa il processo al basista dell’agguato, Giovanni Caterino), la società civile ha ricordato i contadini Aurelio e Luigi Luciani.

In prima fila le vedove Marianna e Arcangela, al loro fianco l’associazione Libera, guidata dal leader, don Luigi Ciotti: “Le verità passeggiano per le vie dei nostri paesi e delle nostre città, c’è chi sa e non parla. L’80 per cento dei familiari delle vittime della mafia foggiana oggi non ha la verità o la conosce solo in parte. Non possiamo delegare tutto allo Stato, ci vuole una rivoluzione delle nostre coscienze. Inchiniamoci davanti alla morte dei fratelli Luciani. Questo – prosegue Ciotti – deve diventare un luogo della speranza. Qui la morte e la vita si sono incontrati. Ma quando ci allontaniamo da qui dobbiamo urlare, far conoscere alla gente quanto accaduto. Lo Stato oggi qui c’è ma – sottolinea – solo da una parte. Non c’e nel dare lavoro ai giovani, nei servizi e nelle politiche sociali. Due milioni e trecentomila giovani in Italia sono senza lavoro: una società che non scommette sui giovani non scommette su se stessa”, conclude il prete antimafia.

Tags: Don Ciottigarganomafia
Previous Post

Blitz in locale (stile pub) a Cerignola. Sequestrata merce e attività chiusa dalla polizia

Next Post

Picchia e prova a strangolare una donna a Cerignola, arrestato incensurato 58enne

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023