“Insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza”. Per questi motivi il tribunale del Riesame ha annullato il titolo custodiale nei confronti di Matteo Gentile, uno degli arrestati a San Severo nell’operazione “Reditum”, sui furti d’auto con tecnica del “cavallo di ritorno”. Ad annunciarci le novità su Gentile, il suo avvocato, Angelo Pio Gaggiano: “Gentile – afferma il legale – venne arrestato perché gravemente indiziato dei reati di tentata estorsione e ricettazione. Ebbene, l’intelocutore delle chiamate estorsive non era lui e tanto è stato accertato con indagini difensive, acquisendo sommarie informazioni dai conoscenti, da uno studioso di dialetti locali ed eseguendo una consulenza fonica. Venga quindi restituita dignità a Gentile, soggetto incensurato e mai inserito in contesti criminali”.

