“Ho finito con la Lega, meglio impegnarsi nell’associazionismo”. È schietta Noemi Leccisotti, che aveva riversato in alcune battaglie del partito salvianiano, soprattutto legate al Codice Rosso e ai temi del diritto di famiglie, molta passione. La Lega si è mostrata matrigna nei confronti dei ragazzi e delle ragazze e molti di loro hanno deciso di orientare il loro impegno in altre iniziative. È il caso di Noemi che vuole dare slancio a “Nessuno tocchi Abele”, una associazione volta a contrastare i fenomeni di bullismo, cyberbullismo e prevaricazione psicologica in tutti gli ambienti e contesti sociali.
Per luoghi più sicuri, per strade più vivibili, per una città ed un mondo liberi dalla violenza, è lo slogan. Il nome dell’associazione ovviamente rinvia alla più nota formazione legalitaria e garantista “Nessuno tocchi Caino”, ma come osserva Noemi Leccisotti oggi gli Abele sono lasciati a loro stessi.
“L’associazione nasce con l’intento di combattere e prevenire un fenomeno, ormai diffuso sia a livello nazionale che locale, che sta soffocando la nostra citta, o meglio i nostri ragazzi, che non si sentono più sicuri di frequentare ambiti, come anche quello scolastico, in cui dovrebbe regnare la sicurezza e la serenità. Il bullismo insieme al cyberbullismo è da molti sottovalutato, nonostante sia invece un fenomeno in forte crescita e che produce effetti che si protraggono nel tempo e comportano dei rischi evolutivi sia tanto per chi agisce quanto per chi subisce prepotenze. Si rende doverosa, soprattutto nel contesto scolastico, una riflessione da pane degli adulti per degli interventi di prevenzione”.
L’ambito di intervento della associazione sarà sia quello scolastico sia quello degli istituti educativi. “Dialogo, emozioni e belle relazioni fra coetanei, vogliamo impedire, ridurre ed eliminare episodi di prepotenze e di vittimismo prima che possano sfociare in vero bullismo”, conclude la presidente.
