l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » “Utilizzo e richieste trasfusione sangue vanno monitorati”, da Bari appello ai direttori di Asl e ospedali

“Utilizzo e richieste trasfusione sangue vanno monitorati”, da Bari appello ai direttori di Asl e ospedali

Di Redazione
26 Settembre 2019
in Sanità
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

“L’utilizzo del sangue e le richieste di trasfusione devono essere monitorati per legge. La Puglia lo scorso anno ha approvato una delibera per la costituzione in ogni Asl ed ente dotato di un servizio trasfusionale di un Comitato per il buon uso del sangue e delle cellule staminali da sangue cordonale (CoBUS), con cui si stabilisce anche un monitoraggio periodico per le attività dei Comitati. A distanza di tempo vogliamo capire come stanno le cose e se queste strutture siano realmente operative”.

Lo dichiara la consigliera del M5S Antonella Laricchia, che ha inviato una richiesta di accesso agli atti a tutte le Asl pugliesi, al Policlinico di Bari, agli Ospedali Riuniti di Foggia e agli IRCCS.
La delibera di Giunta 326 del 2018, oltre ad istituire i CoBUS, stabilisce che la Struttura regionale di coordinamento effettui con cadenza trimestrale il monitoraggio delle attività svolte dagli stessi ed entro il mese di gennaio di ogni anno comunichi alla Regione i relativi esiti, evidenziando i risultati raggiunti e le criticità rilevate. È previsto inoltre che sia inviata alla Regione entro il mese di dicembre di ogni anno una relazione programmatica che definisca per ciascun CoBUS gli obiettivi qualitativi e quantitativi da perseguire ed eventuali proposte, interventi e programmi che si intende attuare nel corso dell’anno successivo

“Purtroppo allo stato attuale – continua Laricchia – non sappiamo se i CoBUS siano stati realmente istituiti, per questo nella richiesta di accesso agli atti ho chiesto copia dei provvedimenti della loro costituzione, della relazione annuale sugli esiti del monitoraggio svolto dalla Struttura regionale di coordinamento e della relazione programmatica, oltre che di conoscere le quantità di plasma raccolto da ciascuna ASL e quanto sia quello destinato alla lavorazione industriale. L’autosufficienza di sangue rappresenta un interesse nazionale, per questo è più che mai necessaria l’attivazione di programmi di monitoraggio e controllo sui consumi di sangue e dei suoi prodotti e sulla relativa spesa sanitaria, ma soprattutto la diffusione delle pratiche del buon uso del sangue e delle cellule staminali, anche con apposite campagne di informazione e sensibilizzazione”.

Tags: aslBariFoggiaOspedaliPugliasangue
Previous Post

Simone Pillisio è il club manager del Calcio Foggia. “Risorse ed organizzazione per la nuova società”

Next Post

Cultura in Regione Puglia: via libera al bando “Radici e ali”. 35 milioni di euro per le imprese culturali e creative

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023