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Home » La ragazzina foggiana Denise non parla e non cammina, compagni di scuola le stanno vicino anche a casa e vengono premiati

La ragazzina foggiana Denise non parla e non cammina, compagni di scuola le stanno vicino anche a casa e vengono premiati

Di Redazione
1 Ottobre 2019
in Cultura&Società
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ciao ciao: "" -

Disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità, diceva Chris Bradford. Una storia rara, di quelle che se ne sentono sempre poche, ma che fa riflettere e che merita riconoscenza. Denise è una ragazza di Foggia, ha 16 anni ed è affetta dalla sindrome Rett. Insieme alla sua classe, la 2^B dell’istituto complessivo “De Amicis-Pio XII”, ha vinto il concorso “Volontariato informale” che dà merito a progetti di inclusione di ragazzi disabili. La premiazione durante la XIII Festa del Volontariato che si è svolta lo scorso weekend a Foggia.

La sua è una gravissima patologia neurologica che non le consente di camminare, di parlare, di interagire con l’ambiente che la circonda. Ha bisogno continuamente di sostegno e di socializzazione con gli altri. I suoi compagni di classe hanno trovato un canale per comunicare con lei, per farsi riconoscere, per giocare e per farla sentire parte di un gruppo. Sguardi, carezze, abbracci ed attenzioni personali diventano la dose quotidiana per instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione. Non si tirano indietro neanche quando c’è da pulirle la bocca con il suo bavaglino perché non riesce a controllare la salivazione o quando devono rifarle la coda perché si è arruffata i capelli con un gesto inconsapevole. E ancora, quando le devono pulire le mani dopo la digitopittura.

“In 15 anni di carriera non mi è mai capitato di avere una classe così attenta nei confronti di una compagna disabile. Vedo una spontaneità incredibile – racconta a l’Immediato Nicola Merlino, professore di Arte ed Immagine -. È un piacere lavorare con questi ragazzi e condividere tutto. Stiamo costruendo un libro tattile sulla quotidianità di Denise, un lavoro che le permette di toccare con mano gli oggetti e gli strumenti che poi incolliamo sulle pagine”.

Durante la mattinata scolastica i compagni le leggono storie e suonano strumenti musicali. Fanno persino a gara per spingere la carrozzina. Le attività, poi, continuano nel pomeriggio. “Sì, il bello è proprio che i ragazzi le dedicano del tempo extrascolastico. Capita anche che andiamo a fare una bella pizza tutti insieme coi genitori. Il merito, se i loro figli si comportano così, è soprattutto il loro” – aggiunge il docente. A piccoli gruppi scelgono con cura le canzoni su YouTube per farla sorridere. Partecipano tutti alla sua festa di compleanno, la mettono in piedi aiutati dalla fisioterapista e le muovono le braccia a tempo di musica. La riempiono di regali, ma soprattutto di abbracci, di baci e di splendidi sorrisi. Banalità per tanti altri, non per la famiglia di Denise che mai in sedici anni aveva provato la gioia di avere gli amici della figlia a casa.

La motivazione del concorso. “Nonostante la giovane età tutti gli alunni hanno contribuito con grande sensibilità all’integrazione della compagna di classe Denise con disabilità, in aula e in orario extra scolastico. Le azioni quotidiane di giovanissimi studenti rappresentano un esempio per tutti i coetanei e non solo. Grazie ragazzi, siete la speranza per il futuro”.

Tags: compagni classe aiutano disabileDenisedisabilità FoggiaPio XIIVolontariato informale
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