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Home » San Severo e lo scandalo rifiuti. “Ora revoca delibera impianto di via Foggia”

San Severo e lo scandalo rifiuti. “Ora revoca delibera impianto di via Foggia”

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo
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“Il Pd di San Severo, dopo l’assordante e perdurante silenzio dell’amministrazione comunale di San Severo su “In Daunia venenum”, rotto solo questa mattina, prende atto delle ultime dichiarazioni di Francesco Miglio, nella sua duplice veste di sindaco di San Severo e presidente della provincia di Foggia, plaudendo alla dichiarata sua volontà di costituirsi parte civile”.  

Lo dichiara Luigi Presutto, portavoce del Pd di San Severo. “A questo punto – prosegue Presutto -, ci aspettiamo, in tempi rapidissimi, la revoca in autotutela della delibera di giunta 142 del 22 luglio 2015, che sostanzialmente apre alla possibilità di realizzare a 5 km da San Severo, un impianto di compostaggio da 60.000 tonnellate, da parte dell’azienda privata “Sagedil”. A seguito di tanto, poi, sarebbe saggio avviare una costante consultazione dei cittadini e con i comuni limitrofi, circa le politiche di chiusura del ciclo dei rifiuti, che – come più volte, e sin dal 2014, ribadito dal Pd cittadino e sostenuto proprio due giorni fa dal consigliere regionale Pd, Paolo Campo – non possono essere lasciate in mani private, stante l’alto rischio di infiltrazioni criminali. Miglio dovrebbe inoltre avviare una seria verifica sugli operatori del settore “compostaggio” (o altro materiale), interessati alla realizzazione dell’impianto di via Foggia (zona ex “Safab”), in considerazione delle voci sempre più insistenti di un loro coinvolgimento in fatti di corruzione. Al contrario, invece, se perdurasse il silenzio e l’inattività del sindaco/presidente, purtroppo, i cittadini dovranno prendere atto che il sindaco Miglio, oltre che dallo sdoppiamento di ruolo istituzionale, è stato colto da sdoppiamento della personalità”.

Tags: In Daunia venenumLuigi PresuttopdSan Severo
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