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Home » Giornate FAI d’Autunno, dai reperti della farmacia Sansone di Mattinata al museo Valle del Celone. Tutti i luoghi da scoprire

Giornate FAI d’Autunno, dai reperti della farmacia Sansone di Mattinata al museo Valle del Celone. Tutti i luoghi da scoprire

Di Redazione
8 Ottobre 2019
in Ambiente&Turismo, Immediato TV
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Tornano le Giornate Fai d’Autunno, l’iniziativa annuale che permette di scoprire le ricchezze culturali ed ambientali dei territori in cui hanno sede le delegazioni del Fondo Ambiente Italiano. Sabato 12 e domenica 13 ottobre, i volontari del FAI, in tutta Italia, accompagneranno i visitatori alla scoperta di 700 luoghi del nostro Paese inaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite. Partner dell’organizzazione di quest’anno, per la Capitanata, sono il Consorzio di bonifica del Gargano, il Museo della valle del Celone, il Centro arte e tradizioni popolari di Mattinata.

“Quest’anno partiamo dal mare del Gargano per arrivare in altura – illustra a l’Immediato il Capo Delegazione di Foggia, Gloria Fazia -. Tra le novità dell’appuntamento le iscrizioni che costeranno 10 euro in meno: da 39 a 29. Gli under 25 pagheranno 10 euro. Le visite si svolgeranno sia la mattina che il pomeriggio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18″.

Dalle alture al mare, tra ambiente e archeologia. La Capitanata è terra ricca di ambienti diversi e suggestivi, comprendendo i monti più alti della Puglia, la grande pianura e le splendide coste. La sua antica storia, in questo itinerario, si snoda nelle zone d’altura, che siano sul mare (Monte Saraceno) o nell’entroterra (Castelluccio Valmaggiore e Valle del Celone). Ma l’ambiente, in pieno spirito FAI, è anche la salvaguardia delle specie rare e della biodiversità vegetale, non a caso il percorso porterà i visitatori al Vivaio Forestale di Borgo Celano.

Mattinata - Farmacia Sansone
Farmacia Sansone

Itinerari. Mattinata – Farmacia Sansone: La collezione Sansone, esposta in gran parte nell’omonima Farmacia di Mattinata è situata nella via principale del paese, Corso Matino, e conserva reperti di carattere storico, archeologico ed etnoantropologico. “Mi sento archeologo per passione, farmacista per necessità”, queste le parole del collezionista. Un insolito connubio tra medicinali e preziosi ritrovamenti archeologici; oltre 4000 pezzi che il compianto dottor Matteo Sansone, appassionato collezionista, ha raccolto incentivando la ricerca archeologica e divulgandone il valore. Vi sono custoditi buona parte dei reperti provenienti dalla necropoli di Monte Saraceno, ma ci sono anche stele daunie, vasi dauni e apuli e utensili litici. La parte antropologica ed etnologica è ricca di migliaia di oggetti provenienti dalla vicina Monte Sant’Angelo e da Mattinata. Nelle masserie e nei casolari sono stati recuperati oggetti e testimonianze della cultura contadina. Inoltre non mancano la statuaria di San Michele e i tipici gioielli popolari.

Necropoli Daunia di Monte Saraceno (Strada Statale 89 – diramazione di Sellino Cavola). L’insediamento di Monte Saraceno, inserito su un promontorio a sud di Mattinata, conobbe la massima fioritura tra IX e VII secolo a.C., nella cosiddetta prima età del Ferro, e ma frequentato già nel Neolitico, visto il rinvenimento di strumenti litici di quel periodo.

Necropoli Daunia di Monte Saraceno
Necropoli Daunia di Monte Saraceno

Presenta un’area di abitato che si stende dal fossato verso il mare, in cui si distinguono lembi di capanne con fiori per pali, fosse per la conservazione di acqua e derrate alimentari, e una necropoli, che si estende dal fossato verso il monte, dove sono state individuate circa 400 tombe a fossa scavate nella roccia con sezione trapezoidale. In esse i defunti erano seppelliti in posizione fortemente rannicchiata. Le tombe, spesso esso a deposizione plurima, erano caratterizzate dalla presenza di segnacoli esterni, sculture lavorate in pietra calcarea a forma di scudo o di testa.

 

Castelluccio Valmaggiore – Museo della Valle del Celone (via Porta del Pozzo). L’occasione per realizzare il Museo della Valle del Celone nasce nel 2011 in occasione di uno scavo per la realizzazione di un metanodotto e delle relative indagini archeologiche preventive. A seguito dell’interesse per i ritrovamenti, vede la luce l’idea di presentare la storia più antica di un intero sistema antropico, quello della valle del Celone, un tempo navigabile. Il Museo presenta una sezione archeologica che comprende la necropoli Masseria Festa del VI-V secolo a.C. e la villa rustica e sepolcreto di Vigna Masci VI-Vil sec.d.C., con frequentazione medievale e una naturalistica. Conta, inoltre, su una importante sezione didattica. L’esposizione è ricca di ricostruzioni tridimensionali e diorami che rendono più agevole la comprensione dei materiali esposti.

Castelluccio Valmaggiore - Museo della Valle del Celone
Museo della Valle del Celone

San Marco in Lamis – Vivaio della biodiversità forestale del Gargano. Orto Botanico delle specie rare (Borgo Celano, via Rosati). Il Vivaio Forestale si trova presso la sede storica del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, nel comune di San Marco in Lamis, località Borgo Celano. Istituito in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Gargano, il Vivaio Forestale per la conservazione della biodiversità vegetale del Gargano è finalizzato alla produzione di piante autoctone per rimboschimenti, ingegneria naturalistica, recupero di siti degradati e per la tutela di specie fruttifere in via di scomparsa (frutti antichi). Il vivaio ospita anche un piccolo Orto Botanico con le specie rare e minacciate, con la flora garganica, o di particolare interesse fitogeografico e, per la loro tutela ex-situ, è realizzato con la consulenza del Museo Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bari. Nel Vivaio-Orto Botanico, dal 2019 iscritto anche nell’Albo dei Boschi Didattici della Regione Puglia, è possibile effettuare, inoltre, attività di educazione ambientale, seminari, cantieri didattici e attività formative.

Vivaio della biodiversità forestale del Gargano
Vivaio della biodiversità forestale del Gargano
Tags: Castelluccio ValmaggioreFarmacia SansoneFoggiaGiornate FAI d'AutunnoMonte SaracenoNecropoli daunia SaracenoValle CeloneVivaio biodiversità gargano
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