“Giorni funesti per la Polizia Penitenziaria, inarrestabile il male di vivere degli uomini in divisa, in poche ore sono accaduti due episodi tristi e drammatici che rappresentano tutto il disagio di una intera categoria, la Polizia Penitenziaria”.
Così esordisce Aldo Di Giacomo, Segretario Generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.P.P., in merito al drammatico evento accaduto ieri 11 ottobre 2019 a Piacenza (suicidio di un 53enne agente) e alla strage avvenuta la scorsa notte ad Orta Nova dove un poliziotto penitenziario ha ucciso moglie e due figlie e poi si è tolto la vita.
“I mali della Polizia Penitenziaria e soprattutto il male che affligge i suoi uomini e le sue donne – continua il sindacalista -, è qualcosa che noi da tempo denunciamo, purtroppo invano, perché, se ancora oggi il numero di suicidi o di fatti gravissimi come quello accaduto ad Orta Nova si verificano, significa che nessuno ha la volontà di risolvere i problemi della categoria e nemmeno si ha la volontà di cercare realmente i bisogni di migliaia di uomini e donne.
Riteniamo inaccettabile il fatto che un agente, nel corso della sua vita lavorativa, tolte le visite mediche e psicologiche fatte all’atto dell’arruolamento, nel corso degli anni non venga più sottoposto a nessun controllo per accertarne l’integrità psichica. È necessario prevedere controlli psicologici istituzionalizzati almeno ogni tre anni. Forse, così, qualche vita in più si potrebbe anche salvare”.
