Come spendere il tanto agognato bonus docente se negli anni scorsi si sono già acquistati il tablet, il pc e non si ha tanto tempo per leggere o viaggiare per mostre? Qualcuno vorrebbe far l’abbonamento teatrale o al cinema sotto casa.
Il docente secondo la normativa può indicare se vuole acquistare libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste comunque utili all’aggiornamento professionale; hardware e software; iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca; iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale; titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche; titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo e iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015.
A Foggia la docente Mariana Iannantuoni s’è lagnata on line di non poter impiegare il suo bonus cultura di 500 euro acquistando l’abbonamento per la stagione di prosa Teatro Umberto Giordano.
“Sono una docente e come tutti i docenti ho diritto ad un ‘bonus cultura’ di 500 euro ogni anno. Come si spende? Non comprando frigoriferi o cappotti, ma come dice la parola stessa in Cultura: libri, corsi di formazione, pc, cinema e teatro. Già cinema e teatro”, scrive polemicamente.
E continua: “Fin dalla scorsa primavera la Città del Cinema non accettava più il bonus cultura; quest’ anno non lo accetta neppure il Teatro del Fuoco ” troppo fastidio” hanno detto. Io mi abbono i9 genere al Teatro Giordano. Aspettavo con ansia il cartellone, è uscito. Bello, niente da dire. Apprendo con gioia che finalmente l’abbonamento si acquista on line: niente più file notturne! evviva! Bene, l’abbonamento non si compra su Ciaoticket che accetta il bonus, ma su Vivaticket che non lo accetta. Perché? Noi docenti con quei 500 euro non andiamo a fare la spesa come tutti i comuni mortali, noi dobbiamo spenderli in cultura! Una volta che un docente compra libri e tablet che fa? Dobbiamo fare abbonamento in provincia? Ma scherziamo? Chiedo l’intervento di Anna Paola Giuliani, assessore alla cultura in gamba e dei consiglieri comunali Giovanni Quarato, Michele Norillo e Giuseppe Fatigato almeno per il Giordano che è di competenza comunale. Date a noi docenti la possibilità di spendere parte del nostro bonus abbonandoci al Teatro Giordano”.
Da parte sua l’assessora Anna Paola Giuliani a l’Immediato mostra premura per la segnalazione della docente. “Abbiamo chiamato Viva ticket che è il sito scelto dal TPP. Penso lo incontreremo domani, vogliamo capire perché non offrono questo servizio, il bonus c’è, è giusto che venga usato”, rimarca.
