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Home » San Severo abbraccia l’Antica Cantina, cittadini acquistano bottiglie a prezzo maggiorato. “Vigliacco anche chi dice menzogne”

San Severo abbraccia l’Antica Cantina, cittadini acquistano bottiglie a prezzo maggiorato. “Vigliacco anche chi dice menzogne”

Di Redazione
24 Ottobre 2019
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Centinaia di cittadini in strada per la gara di solidarietà per l’Antica Cantina di San Severo, colpita nei giorni scorsi da un atto di sabotaggio. L’iniziativa “Non è solo vino” è stata un successo e il sindaco, Francesco Miglio, ha già annunciato un “grande evento” a novembre (“I Love Antica Cantina”).

“Sono stati colpiti 300 lavoratori, 300 famiglie, quel vino è frutto del sudore della loro fronte. Le persone che hanno messo in ginocchio questa azienda, hanno vanificato quel lavoro, si devono vergognare perché sono dei criminali. L’Antica Cantina è la storia della città, dal 1933. Sono schifosi e infami sono anche quelli che mettono in giro menzogne e falsità. Si devono vergognare ancora di più dei delinquenti. Mi hanno chiamato Comuni da tutt’Italia e Pino Aprile, noto meridionalista. Quindi emarginiamo la parte cattiva”. Il riferimento è alla missiva che sta girando nelle ultime ore. Sulla questione è intervenuto anche Lucio Pistillo, direttore della cantina, il quale ha precisato che “l’assicurazione non copre danni di questo tipo”.

I “dubbi” di un socio oggetto delle polemiche

“Un attentato all’economia locale o una presa in giro per truffare qualche compagnia di assicurazione e lo Stato considerando che l’iva al 22% sul prodotto versato rimane nelle tasche del truffatore?”.
L’interrogativo è posto da Tommaso Rubino, socio dell’Antica Cantina, attraverso una missiva inviata alle redazioni.
“Quanto accaduto all’Antica Cantina di San Severo nella notte di domenica 20 ottobre (ore 20.00 circa) ha fatto nascere più che qualche dubbio a molti sanseveresi”, continua Rubino.
“Tanto per capire, perchè alcuni ignoti avrebbero dovuto disperdere il vino contenuto nei silos? Tutti credono un dispetto…un dispetto con danno economico per l’Antica Cantina! Ebbene allora come mai i delinquenti (oppure il delinquente) sono stati attenti ad evitare che i silos si rovinassero, aprendo prima i boccaporti dei silos e poi le valvole di uscita del vino!!?? Infatti solo gli addetti ai lavori (certamente non il sabotatore) sanno che se non si apre il boccaporto, prima di aprire la valvola di fuoriuscita del vino, il SILOS si accartoccia su se stesso diventando inutilizzabile. Un silos in acciaio inox costa oltre € 100.000, con 15 silos svuotati accartocciati il danno sarebbe stato di 1.500.000 di euro che addizionato al valore del disperso danno il danno economico sarebbe stato di oltre € 2.500.000. A questo avrebbe mirato il sabotatore, non certamente a chi organizza la truffa dell’assicurazione o intende intascare i 220.000 euro sull’IVA allo Stato. Infatti sul valore di 1.000.000 di euro per il vino disperso L’Antica Cantina risparmia di versare allo stato €220.000 di IVA, mentre il danno ai serbatoi non viene rimborsato dell’assicurazione il vino dispersi invece sì. Veniamo ai danni provocati con la dispersione del vino, il danno complessivo stimato per 25.000 ettolitri di vino disperso a dire dell’Antica Cantina è di 1.000.000 di euro. Un surreale quantitativo disperso! Come mai le informazioni assunte dalla Vigilpol arrivata intorno alle 20 sul posto parlano di 5 o 6 silos aperti, mentre il presidente al Tg1 parla di 15 serbatoi aperti? Come mai la Vigilpol, arrivata dopo la segnalazione, nonostante abbia chiuso immediatamente le valvole di tutti i silos aperti e quindi limitando la fuoriuscita del vino, per il dirigente pistillo parla di 25000 litri dispersi nella campagna vicina. Come potevano svuotarsi dalle ore 20 25.000 litri di vino dai silos se occorrono almeno 10 ore per permettere lo svuotamento del vino dalla valvola aperta? Quindi se così fosse il sabotaggio sarebbe avvenuto alle ore 13 in pieno giorno! È mai possibile che in una strada di passaggio anche di agricoltori che tornano dalle campagne in pieno giorno nessuno si accorgeva del fiume di vino che usciva dai serbatoi? Possibile che nessuno ha sentito il profumo che avrebbe diffuso una quantità di oltre 90 autocisterne piene di vino disperso! Certamente il popolo di San Severo vuole la verità, basta truffatori sul nostro territorio, tra l’altro sbandierando sulle reti nazionali una realtà falsificata”, ha concluso Tommaso Rubino.

Tags: Antica Cantinacantine sabotateFoggiaindaginiMiglioNon è solo vinoPistilloSan Severo
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