Prima dell’entrata in vigore della riforma Gelmini (dal nome dell’allora Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) che trasformò i dipartimenti in più grandi e autonomi organi scientifico-didattici, la professoressa Milena Sinigaglia aveva già diretto un dipartimento dell’Università di Foggia: l’allora Dipartimento di Scienze degli alimenti, dal novembre 2008 al giugno 2012. Sinigaglia, da ottobre 2019 torna alla direzione del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente in seguito all’elezione che l’ha indicata come successore proprio del professore Agostino Sevi (che si è dimesso per ricoprire il ruolo di Prorettore vicario nel prossimo mandato, al fianco del Rettore eletto Pierpaolo Limone, dall’1 novembre). Con 61 voti (su 64 votanti, 1 nulla e 2 bianche) Milena Sinigaglia (candidata unica) dirigerà uno dei dipartimenti scientifici più attivi e dinamici dell’Università di Foggia, storicamente il primo a strutturarsi in facoltà e a raccogliere l’importante testimone della vocazione territoriale.
Laureata in Scienze agrarie all’Università di Bologna (1987), è stata prima ricercatrice (1993-01), poi associata (2001-04) e quindi ordinaria (dal 2005) sempre presso l’Università di Foggia, sebbene le sue esperienze scientifiche e professionali l’abbiano portata spesso a collaborare con numerose realtà accademiche, aziendali e sperimentali. Co-autrice di circa 300 pubblicazioni nazionali e internazionali, di cui 246 recensite su Scopus (con 4438 citazioni e h-index 36), dal gennaio del 2016 è presidentessa del DARe (Distretto Tecnologico Agroalimentare).
“Dopo aver trascorso sei anni in Rettorato – ha spiegato Sinigaglia dopo la sua elezione – per me si tratta di un ritorno a casa, tra i miei colleghi di disciplina e i miei amici di sempre. Con alcuni di loro ho condiviso la nascita prima della facoltà e poi del dipartimento di Scienze agrarie, e adesso è praticamente di una rinascita che dovrò occuparmi. Dobbiamo ritrovare serenità e unità di intenti, so che riusciremo a farlo, non ho dubbi, ma dobbiamo restituire all’esterno un’immagine più matura di ciò che siamo: una squadra di scienziati di alto profilo, chiamati ad occuparci del futuro di chi sceglie l’Università di Foggia come tappa del proprio futuro. Colgo l’occasione per ringraziare il Rettore, Maurizio Ricci, per l’opportunità che mi ha concesso in qualità di Prorettrice vicaria: è stata un’avventura a tratti faticosa ma, al tempo stesso, davvero molto affascinante. Nondimeno auguro ad Agostino Sevi, che prenderà il mio posto accanto al neo Rettore Pierpaolo Limone, di rendere al meglio l’empatia umana e i contenuti scientifici che lo caratterizzano come persona speciale e docente invidiabile”.
