
Altre quattro operazioni di Polizia Giudiziaria portate a termine dai carabinieri di Cerignola che, durante vari controlli hanno tratto in arresto quattro pregiudicati. I primi a finire in manette, perché colti nella flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari, sono stati Francesco Lastella, classe ’85, e Michele Mallio, classe ’63, entrambi cerignolani e con precedenti di polizia.

I militari, nel corso dei consueti controlli di soggetti sottoposti ad obblighi, li hanno sorpresi all’esterno delle rispettive abitazioni, senza alcuna autorizzazione, in palese violazione delle prescrizioni imposte loro. Entrambi, su disposizione del pm di turno, sono stati risottoposti agli arresti domiciliari.

Sempre i carabinieri di Cerignola hanno poi arrestato Giuseppe Di Giovanni, classe ’69, pregiudicato di Noto, in provincia di Siracusa. Così come già accaduto durante l’anno passato, anche in questo caso, un pregiudicato proveniente dall’estremità sud-orientale della Sicilia, ha provato a mettere in atto in Capitanata la cosiddetta “truffa dello specchietto”. In questo caso, però, la vittima si è resa conto di quanto stava accadendo quando il malfattore, pur di riuscire ad avere il guadagno sperato, lo ha minacciato di danneggiargli l’auto se non gli avesse fatto una ricarica postepay di 200 euro. Allertati, immediatamente sono sopraggiunti i militari che, dopo aver accertato quanto stava accadendo, hanno messo le manette ai polsi del malfattore. Su disposizione del pm di turno, l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Foggia e risponderà del reato di tentata estorsione.
I militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM, invece, sempre a Cerignola, hanno tratto in arresto Sabino Quarto, classe ’48, pregiudicato locale. I carabinieri, dopo aver notato uno strano via vai in una zona isolata nei pressi di via Candela, hanno deciso di lasciare l’auto di servizio e raggiungere a piedi un capannone semiabbandonato. L’intuizione dei militari si è rivelata giusta: una volta entrati, infatti, i militari hanno sorpreso una decina di persone, intente a smontare due autovetture, che, alla vista dei militari, sono fuggite. I due carabinieri, però, nonostante la netta inferiorità numerica, non si sono persi d’animo, e sono riusciti a bloccare uno dei malfattori, identificato proprio in Quarto. Sono in corso ulteriori accertamenti per l’identificazione dei complici. Le auto, un’Audi A3 rubata a Cerignola, e una Volkswagen Tiguan rubata a Margherita di Savoia, sono state restituite ai legittimi proprietari. Quarto, invece, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere dei reati di ricettazione e ricettazione di autovetture provento di furto.

