I titolari dell’Antica Cantina di San Severo non ci stanno. Dopo le notizie circolate nei giorni scorsi, che sollevavano dubbi sul sabotaggio dei silos, ecco la replica attraverso un legale. “Dichiarazioni dal contenuto gratuito e diffamatorio attribuite a tale Rubino, che esplicitamente addita – con dovizia di particolari non corrispondenti al vero – come truffatori gli Organi Sociali della Cantina mia assistita”, fa sapere l’avvocato.
“Ad ogni buon conto appare appena il caso di precisare che allo stato non vi è alcun riscontro da parte della compagnia assicuratrice circa la copertura del danno – precisa il legale -. Le stime provvisorie sviluppate dalla mia cliente lasciano presumere che nel migliore dei casi sarà possibile recuperare una percentuale variabile tra il 20 ed il 30% dell’effettivo danno subito”.
Nella nota dell’avvocato si legge che “la cooperativa opera in regime forfettario, ragion per cui l’IVA sugli acquisti costituisce un costo, mentre l’IVA sulle vendite viene trattenuta nella misura del 12,3% mentre la quota versata ammonta al 9,70%. Cosicché lo sversamento subito, lungi dal poter costituire la fonte di un ‘risparmio fiscale’, ha causato un danno anche per il mancato introito del 12,3% dell’IVA conseguente la mancata vendita del prodotto. I serbatoi in parola sono dotati di valvole di sfiato, quindi mai sarebbe possibile un loro accartocciamento”.
E ancora: “Il deposito dove è accaduto il fatto è fornito di un impianto antifurto in fibra ottica e telecamere a circuito chiuso direttamente collegate alla Società di Vigilanza privata incaricata la quale infatti ha rilevato il fatto ed avvisato il personale della Cooperativa dell’accaduto.
Sotto l’aspetto finanziario la Cooperativa è più che sana. Infatti l’ultima vendemmia è stata più produttiva della precedente, cosicché ‘l’Antica Cantina’, con mezzi finanziari propri, ha affrontato il saldo delle uve per un importo pari a 1.740.000,00 euro, erogando – conclude l’avvocato – anche la quasi totalità dell’acconto riferito alla nuova campagna”.
