Duemila euro ogni volta che metterà piede negli Ospedali Riuniti di Foggia. L’obiettivo? “Far diventare il policlinico punto di riferimento della Puglia per la chirurgia bariatrica”. Per questo la direzione generale guidata da Vitangelo Dattoli – nei giorni in cui è nata la polemica sull’assenza di grandi macchine nel nosocomio per gli obesi – ha fatto all in su Cristiano Giardiello, bisturi d’oro diventato una celebrità in tv grazie a Real Time. Le luci della ribalta lo hanno fatto diventare il “Dottor Nowzaradan italiano”, seguendo la scia di “Dr Now”, il chirurgo iraniano-americano arcinoto negli States.
In viale Pinto hanno così pensato di emulare il successo dell’Obesity Center di Caserta, per dare una risposta assistenziale in una delle regioni più grasse d’Italia, la Puglia appunto. Tutto è partito con la disponibilità da parte del direttore della Chirurgia generale universitaria, Antonio Ambrosi, ad attivare la collaborazione con il direttore del dipartimento di chirurgia generale, d’urgenza e metabolica e direttore del Pineta Grande Hospital (in provincia di Caserta). Giardiello del resto a Foggia già c’era stato come relatore durante l’evento organizzato a novembre 2018 sulla chirurgia bariatrica, prorio ai Riuniti.
“Questa forma di collaborazione – spiegano in viale Pinto – è necessaria per avere presso la Chirurgia generale universitaria, già centro affiliato Sicob (Società italiane chirurgia dell’obesità) una formazione e un tutoraggio on site professionale. Presso la struttura complessa – precisano – sono state svolte già circa 50 procedure di chirurgia bariatrica, ed è necessario aumentare tale attività sia dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto qualitativo con interventi più complessi”.
Perciò, al nascente policlinico hanno pensato di affidarsi a chi “ha una notevole esperienza nel campo, con 3000 interventi svolti in laparoscopia e 5000 interventi come primo operatore”. Giardiello è già consulente in diversi ospedali italiani (e non) proprio per l’organizzazione ed implementazione di centri di chirurgia bariatrica.
A Foggia, per creare il “centro regionale dedicato di chirurgia bariatrica” hanno deciso di investire 2mila euro a seduta (un giorno in sala operatoria) per 5 accessi mensili. Dunque, 10mila euro al mese per un anno.
