Manca meno di una settimana alla firma dell’atto di cessione delle cliniche “Don Uva” a Universo Salute, ma i sindacati (da Bari) continuano a sollevare dubbi sull’operazione. Con una nota unitaria (Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Ugl e Usb), sono stati contestati gli ultimi provvedimenti del commissario straordinario Bartolo Cozzoli dopo la comunicazione diramata nei giorni scorsi. Secondo i sindacati, sarebbe stato chiesto ai lavoratori di “firmare la rinuncia a tutte le spettanze pregresse”. Un passaggio che “non rientra nei termini dell’accordo ministeriale”, precisano.
Il commissario, non ha fatto attendere la sua risposta, con una secca smentita delle ragioni alla base delle posizioni sindacali delle ultime ore. “Con riferimento agli odierni articoli di stampa secondo cui l’amministrazione straordinaria, nell’ottica della cessione aziendale, avrebbe chiesto ‘ai lavoratori la rinuncia a tutte le spettanze pregresse’ – commenta Cozzoli – occorre precisare che la notizia è destituita di fondamento alcuno. Infatti – sottolinea il commissario – non soltanto la procedura commissariale è finora riuscita nel miracolo di erogare ai lavoratori tutto quanto agli stessi spettante (risultato inconsueto per una procedura concorsuale), ma l’amministrazione ha anche formalmente assunto l’impegno a corrispondere le competenze ed i crediti risultanti dai prospetti paga che saranno emessi sino alla cessazione del rapporto (a titolo esemplificativo: ferie maturate e non godute; permessi maturati e non goduti; straordinario, ratei di tredicesima, TFR). Tanto si doveva – conclude Cozzoli – per dovere di verità e per evitare che il difficile salvataggio venga compromesso da notizie infondate”.

