“Avevo uno zio molto cattolico che veniva da Foggia. Era un fedele assiduo, ogni mattina si recava a Messa. Suo figlio decise di farsi sacerdote ma poi morì giovane”.
Ha ricordato le sue origini in diretta tv Adriano Celentano, durante la trasmissione “Adrian” su Canale 5 di giovedì scorso. Il riferimento ai parenti foggiani è stata una costante del suo monologo: da Alfonso Celentano, lo zio cattolico, al figlio sacerdote Tonino. Il famoso molleggiato ha avuto sempre un rapporto controverso con le sue origini. Figlio di Leontino e di Giuditta Giuva, emigrati a Milano nel 1927 (vissero in via Gluck), ha frequentato soltanto in gioventù la sua città di origine.
Un’altra traccia la lascia nel 1980 con il concerto allo Zaccheria, poi la polemica sulla laurea ad honoris rifiutata dall’Università di Foggia (nel 2006): “Preferisco restare il Re degli ignoranti”, disse.
