Negli ultimi due giorni, nel corso di vari servizi di controllo del territorio, consistiti nell’effettuazione di numerosi posti di controllo e di varie perquisizioni personali e domiciliari, i carabinieri di Cerignola hanno tratto in arresto tre persone. L’interesse dei carabinieri di Cerignola si è rivolto in modo particolare al quartiere popolare “San Samuele”, zona notoriamente considerata fortino dello spaccio del centro dauno. Gli uomini dell’Arma, supportati anche dai vigili del fuoco, hanno rinvenuto nelle aree di pertinenza comune dei palazzi, un quantitativo di circa 65 grammi di hashish, 10 di marijuana e 7 di cocaina. La droga è finita sotto sequestro.
Durante un’altra operazione, i carabinieri hanno arrestato Ivan Kostov Mihalev, classe ’69, pregiudicato di origini bulgare. L’uomo, già in manette solo il giorno prima per il reato di ricettazione, è stato sorpreso dai militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM in giro per le vie di Stornara, in palese violazione delle prescrizioni imposte. Su disposizione del pm di turno Kostov è stato rinchiuso nel carcere di Foggia.
Tra gli arrestati anche Adrian Hajderlli, classe ’96, incensurato di origini albanesi. Il 21enne, al quale era stato intimato l’Alt mentre si trovava alla guida di un’auto, si era dato alla fuga per le vie del centro, addirittura speronando intenzionalmente l’autovettura dei carabinieri nel tentativo di scaraventarla fuori strada. L’auto del fuggitivo, però, è rimasta a sua volta danneggiata, e il giovane è stato costretto a fuggire a piedi, venendo però riconosciuto dai militari. Dopo una battuta di ricerca per le campagne limitrofe, il malfattore è stato rintracciato, bloccato e dichiarato in stato di arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Si è poi accertato che il motivo della fuga era legato al fatto che il ragazzo era sprovvisto di patente di guida e che l’autovettura risultata cessata dalla circolazione. Per l’albanese domiciliari.
Ad Ascoli Satriano, invece, i militari della stazione locale hanno pizzicato Francesco Antonio Tartaglia, classe ’65, pregiudicato locale. I carabinieri, a seguito di perquisizione domiciliare, supportati da un cane antidroga del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno rinvenuto varie piante di marijuana che Tartaglia stava coltivando all’interno della propria abitazione. Visti i precedenti specifici, l’uomo è stato dichiarato in arresto per produzione illecita di sostanze stupefacenti e sottoposto ai domiciliari.

