Il Mondial des Vins Extrêmes 2019 ha premiato al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, i migliori vini estremi al mondo. 920 vini provenienti da 340 aziende in 25 paesi del mondo. Diciassette i vini premiati con la Gran medaglia d’oro: 9 in Italia, 3 in Svizzera, 2 in Germania, poi Spagna, Andorra e Francia.
Tra i premiati c’è anche Michele Lauriola, originario di Monte Sant’Angelo, un lavoro in università e una passione per la viticoltura che nasce quando da piccolo andava in vigna con lo zio. Lauriola è uno degli eroi del vino. Cinque anni fa ha creato la cantina Herero nel cuore del Molise a Campobasso. Quindici chilometri più in là, nel comune di Toro, a un’altitudine di 550 metri, ci sono i vigneti. Il suo Herero.16 del 2015 è l’unico vino rosso del Centrosud premiato con la Gran Medaglia d’Oro. Nasce dalla raccolta di uve, sfumature 100% tintilia, varietà autoctona molisana, ed è affinato in barrique di rovere francese per 18 mesi. “È un vino potente ma al tempo stesso elegante, non si percepiscono appieno i 16 gradi alcolici grazie ai tannini molto morbidi”, spiega Lauriola.
