“Sono in pieno svolgimento le indagini relative all’omicidio di Roberto D’Angelo, 53 anni, detto Scipione, assassinato con alcuni colpi d’arma da fuoco intorno alle ore 21:30 di ieri sera”. Esordisce così la nota stampa della Questura di Foggia sull’omicidio del pregiudicato.
“La Polizia di Stato, sotto la direzione della Procura della Repubblica, ha già effettuato una prima ricostruzione della dinamica dell’omicidio ed è proiettata ad individuarne il movente e gli autori. La vittima – proseguono dalla Questura – viaggiava da sola a bordo di una Fiat 500 L di colore bianco quando, percorrendo viale Candelaro, è stata affiancata da una moto i cui passeggeri hanno esploso alcuni colpi di pistola al suo indirizzo, colpendolo al capo ed alla spalla. Quando sono sopraggiunte le pattuglie della Questura, l’auto della vittima era accostata al marciapiede, con il motore e le luci accese ed il finestrino anteriore sinistro in frantumi, Subito dopo gli spari, il veicolo è andato ad impattare con un’altra autovettura parcheggiata innanzi”.
I poliziotti fanno sapere che il corpo dell’uomo era “accasciato sul fianco destro, con il busto riverso sul sedile del passeggero. Sullo stesso erano visibili una ferita d’arma da fuoco all’altezza dello zigomo sinistro e la perdita di sostanza ematica dietro la testa. Gli agenti si avvedevano che l’uomo dava ancora flebili segni di vita in quanto muoveva leggermente il capo. Pertanto, il personale sanitario, prontamente sopraggiunto sul posto, provvedeva a trasferire il corpo su un’ambulanza ove, tuttavia, ne veniva constatato il decesso”.
“La vittima si occupava di commercializzazione di autoveicoli ed annoverava piccoli precedenti per reati contro il patrimonio risalenti nel tempo – ricorda la Questura nella nota stampa -. Nel 2016 venne fatto oggetto di una intimidazione i cui presunti responsabili sono attualmente sotto processo. Sul luogo sono intervenuti il sostituto procuratore della Repubblica di Foggia, Matteo Stella e quello della Direzione Distrettuale Antimafia Giuseppe Maralfa. Il sopralluogo ed i rilievi tecnici sono stati effettuati dalla polizia scientifica. Le indagini sono a cura della squadra mobile che ha già raccolto alcune testimonianze ed effettuato perquisizioni”.
