“È bello vedere il presidente della Regione Michele Emiliano qui in provincia di Foggia per ogni minima manifestazione. Ieri ha addirittura dato inizio al nuovo corso del Lastaria. Peccato che la Asl monopolizzata da un suo fedelissimo non serva il territorio. Nelle zone interne e sul Gargano. Un paio d’anni orsono, dopo le solite proteste farlocche e promesse di eroici salvataggi, Emiliano garantì alla cittadinanza che l’ospedale Lastaria si sarebbe salvato perché destinato a divenire ‘Ospedale di Zona Disagiata’ a servizio dei Monti Dauni e di Lucera con la dotazione di un Pronto Soccorso di prim’ordine, di un reparto di chirurgia d’urgenza e di posti letto di medicina per il trattamento degli acuti, le urgenze. Sappiamo tutti com’è andata a finire”. A porre la questione è il consigliere comunale del Comune di Foggia Alfonso Fiore.
“Ieri Emiliano, con i soliti boiardi e salvatori della patria al seguito, è tornato a Lucera e ci dice che l’Ospedale, previo accorpamento al Policlinico del Riuniti, diventerà un reparto di geriatria, lungodegenza, chirurgia ‘antalgica’ e quant’altro. Tutto questo, ovviamente per chiedere altri voti ai lucerini – continua -. Dopo 5 anni di inerzia e disastro. Perché i cittadini lucerini dovrebbero credergli ancora? Anche in pianura, a Borgo Incoronata, le cose non vanno meglio: il locale del medico condotto da mesi è chiusi, manca il medico di famiglia dedicato. I circa 1500 abitanti della borgata – conclude -, tra residenti e lavoratori delle varie imprese agroalimentari, agroindustriali e turistiche, devono recarsi a Foggia o nelle città dei Cinque Reali Siti per conoscere l’entità di ogni più piccolo loro disagio fisico o per farsi prescrivere prestazioni e farmaci. Gli abitanti per curarsi devono venire necessariamente a Foggia, affollando le postazioni del capoluogo. È questa la medicina di prossimità che ha in mente Emiliano? Vuole svuotare ulteriormente i servizi delle nostre comunità?”.
