Parte oggi l’avventura del pm Giuseppe Gatti nella Dnaa, Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Un grande riconoscimento per il magistrato che da anni contrasta le mafie foggiane e del Gargano. Dopo un lungo periodo a Bari nella DDA, accanto al procuratore Giuseppe Volpe, il magistrato barese ora affiancherà Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale che proprio ieri era a Foggia per un incontro sulla legalità.
Gatti è un grande esperto di mafia foggiana: ha più volte parlato della capacità dei clan locali di miscelare modi arcaici e modernità. Ha raccontato i mutamenti delle batterie e la struttura familistica delle organizzazioni. “Una mafia del sangue e degli affari”, ha dichiarato a più riprese durante i numerosi appuntamenti in Capitanata, davanti a scolaresche e istituzioni.
Il pentito di mafia, Antonio Niro raccontò di aver avuto incarico dal clan della Società Foggiana Sinesi-Francavilla di attentare alla vita di Gatti ma si rifiutò per poi entrare in un programma di protezione.
In magistratura da quando aveva 27 anni, Gatti è anche co-autore con Gianni Bianco del libro ‘Alla mafia diciamo NO-I’. Anche dalla Dnaa continuerà a seguire le vicende della criminalità foggiana.
