Svelato il mistero dell’agenda sequestrata dai carabinieri lo scorso 6 gennaio. Nel corso di un maxi blitz scaturito dopo le bombe di Capodanno, i militari avevano trovato liste e cifre che sembravano avere a che fare con il business delle estorsioni. L’agenda era stata ritrovata nell’abitazione di un 65enne foggiano già beccato anni fa nell’ambito di un’indagine antimafia. All’epoca l’uomo finì nei guai per il possesso illegale di una pistola.
Ma l’agenda, i soldi (19mila euro) e anche un manoscritto con altri nomi e cifre non avrebbero legami con affari illeciti. Il Tribunale della libertà ha accolto la richiesta dei legali dell’imputato disponendo “la restituzione all’avente diritto di quanto in sequestro”.
Il denaro sequestrato era frutto delle pensioni dell’uomo e di sua moglie e dello stipendio di uno dei figli. E la lista? Si tratterebbe di un elenco di familiari e regali fatti anni fa in occasione del matrimonio del figlio del 65enne foggiano. Una lista che – stando alla difesa – era stata conservata in modo da regolarsi sul valore dei regali da fare in occasione di nozze future di parenti. Infine, gli ulteriori nomi e cifre sull’agenda sarebbero gli appunti dell’uomo relativi ai guadagni incassati per consegne di grano con l’autocarro. Soldi e manoscritti sono tornati a disposizione del 65enne.
