Gli agenti della squadra mobile di Foggia, (1a sezione- Criminalità Organizzata), coadiuvati da personale del Servizio Centrale Operativo di Roma hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari nei confronti di tre uomini ritenuti autori di tentate estorsioni ai danni di imprenditori foggiani. Si tratta di Mario Salvatore Consalvo, Leonardo Ciavarella e Pasquale Nardella, tutti ritenuti vicini al clan della Società Foggiana, Moretti-Pellegrino-Lanza. All’appello manca una quarta persona, un rumeno tuttora ricercato.
Gli stessi taglieggiatori, il 19 gennaio erano stati fermati per il medesimo reato per due differenti tentativi di estorsione. Nel primo caso, due dei soggetti hanno estorto il pagamento di 100.000 euro ad un imprenditore edile, mentre il secondo episodio, fa riferimento alla somma di 5.000 euro che gli altri due soggetti del gruppo avrebbero preteso da un commerciante del luogo.
Le notifiche delle ordinanze sono state pertanto eseguite in carcere, dove i tre sono stati condotti in seguito al fermo. Ancora da rintracciare, come detto, il quarto componente del gruppo, un rumeno attivamente ricercato dagli agenti della Polizia di Stato.
Le accuse
Mario Salvatore Consalvo e il rumeno sono accusati di aver tentato di estorcere la somma di 100mila euro ad un imprenditore edile foggiano. “Prepara 100mila euro altrimenti vedi che ti succede”, sarebbe stato questo il contenuto della telefonata estorsiva ricevuta dalla vittima a novembre scorso.
Mentre Leonardo Ciavarella e Pasquale Nardella sono accusati del tentativo di estorsione da 5mila euro al commerciante, già finito nel mirino del racket del pizzo. I due avrebbero avvicinato la vittima pretendendo del denaro per “mettere a posto la situazione di Rocco Moretti junior”, nipote del boss arrestato a febbraio 2019 per un’altra tentata estorsione sempre allo stesso negoziante. Il gip di Foggia, dopo aver convalidato i fermi ha trasmesso gli atti per competenza al collega di Bari essendo contestata l’aggravante mafiosa.
