I titolari delle attività cinesi provano a rilanciare gli affari dopo il crollo dovuto alla psicosi Coronavirus. I proprietari del ristorante “Oriente Sushi” in corso del Mezzogiorno hanno affisso un cartello accanto all’ingresso: “Oriente Sushi – si legge – difende la qualità. Il made in China, tutto italiano”. “Tutto il cibo servito nel nostro ristorante proviene dall’Italia”, conferma ad Ansa, Lili Yang, la titolare del locale: “Da quando si è diffusa la notizia del Coronavirus abbiamo avuto un calo della clientela”. L’imprenditrice cinese ha riferito di vivere in Italia da tanti anni e di non recarsi in Cina da diverso tempo.
Anche un altro ristorante di Foggia, il “Chinatown” di via Di Vittorio, come anticipato ieri da l’Immediato, aveva puntualizzato in merito al cibo servito ai clienti: “Ci sembrava doveroso rassicurare i nostri cari clienti e informarvi che utilizziamo tutti prodotti freschi provenienti da Italia e Europa – il post su Facebook – e che nessuno del personale con cui lavoriamo è stato a contatto con persone provenienti dalla Cina o dalle zone colpite dal virus”.
