Smaltivano rifiuti edili nel Parco del Gargano per risparmiare sui costi ed ottenere un “ingiusto profitto”. L’operazione “Black cam” ha portato all’arresto di sei persone tra Manfredonia e Vico del Gargano. Si tratta di Giuseppe Bergantino, Antonio Mastromattei, Lorenzo Rocco Silvestri, Michele Silvestri, Francesco Rinaldi, Angelo Pio Silvestri. Il primo, Bergantino, è comparso nelle intercettazioni della strage di San Marco ed è ritenuto dagli investigatori vicino al basista Giovanni Caterino. Il reato contestato è l’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti. “L’attività – ha spiegato il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe – è finalizzata alla realizzazione di un ingiusto profitto derivante dal risparmio di spesa rispetto alle corrette procedure di gestione dei rifiuti”.
“L’attività illecita ha avuto inizio nel 2017 – si legge nell’ordinanza –, perché nel 2016, sulla scorta delle riprese di Google Earth l’area in quell’anno era priva di rifiuti. Ed è terminata a giugno 2018. La discarica abusiva ricade in area protetta, Sic e zona di protezione speciale. Confrontando l’area con immagini fatte in periodi diversi è stato possibile valutare che sono state asportate 16 piante con una superficie della chioma pari a circa 160 metri quadri”.
Complessivamente gli indagati (persone fisiche) sono 8, ai quali si aggiunge una società. Sono tutti incensurati. I carabinieri del Noe di Bari e del Comando provinciale di Foggia hanno pizzicato imprenditori e camionisti, ritenuti colpevoli di aver seppellito rifiuti anche pericolosi negli avvallamenti dell’area protetta del Parco del Gargano.
Le indagini espletate, anche attraverso video riprese, hanno evidenziato una perdurante e continuativa attività di scarico di rifiuti, costituiti da inerti da demolizione – materiale ferroso, bidoni in plastica, materiale inerte da demolizione, piastrelle, mattoni, amianto friabile con fibre esposte – misti a terreno da scavo, provenienti da cantieri edili della Provincia di Foggia, e smaltiti in un’area protetta del “Parco Nazionale del Gargano”, in agro di Manfredonia.
Il proprietario dell’area, individuata e utilizzata quale discarica, riceveva quotidianamente ingenti quantitativi di rifiuti ferrosi e provenienti da cantieri edili, al fine di assicurare un risparmio di spesa ai cd “micro conferitori”, derivante dalla mancata attivazione delle corrette procedure di gestione di rifiuti, imposte dalla legge.
I conferimenti, protrattisi per più mesi, attraverso l’utilizzo di automezzi privi delle previste autorizzazioni al trasporto dei rifiuti, hanno comportato lo smaltimento illecito di circa 70 tonnellate di rifiuti speciali anche pericolosi –– su un’area di circa 11.000 metri quadrati, e con un risparmio di spesa pari a circa 50.000 euro.
Nel corso delle operazioni i militari del NOE di Bari hanno anche sottoposto a sequestro l’intera area adibita a discarica abusiva e i tre automezzi utilizzati per gli illeciti conferimenti, per un valore di circa 300.000 euro.
Le prime valutazioni effettuate sull’area di discarica e sulla tipologia di rifiuti hanno consentito di quantificare in 118.000 euro circa il danno arrecato in termine di spesa da sostenere per il ripristino dello stato dei luoghi.
