Sedata a fatica la sommossa di circa 250 detenuti del carcere di Foggia che questa mattina hanno protestato contro le restrizioni ai colloqui con i parenti dovute all’emergenza coronavirus. Sarebbero una settantina i detenuti evasi, 41 arrestati nelle ore subito successive al caos. Il racconto della folle mattinata foggiana in alcuni audio di cittadini terrorizzati, pubblicati nel video in alto e ripresi anche da alcuni esponenti della politica nazionale.
Quattro dei fuggitivi – come anticipato nel primo pomeriggio – sono stati arrestati sulla tangenziale verso Bari mentre erano a bordo di un veicolo rapinato a Foggia ad un povero automobilista. Due sono stati fermati nel Basso Tavoliere, uno a Cerignola, l’altro a Orta Nova. Alcuni degli evasi hanno anche provato a confondersi tra i clienti di un supermercato.
“Vogliamo l’indulto e l’amnistia – urlavano i detenuti durante la protesta – non possiamo stare così con il rischio del coronavirus. Noi qui viviamo nell’inferno”. Durante i disordini, due reparti e la sala informatica della casa circondariale sono stati devastati, molte vetrate sono state infrante, e un incendio è stato appiccato all’ingresso della struttura. 40 posti letto inutilizzabili.