l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » “Trattati come degli appestati ma mio fratello non è morto per coronavirus”. La rabbia dei parenti di un uomo deceduto a Casa Sollievo

“Trattati come degli appestati ma mio fratello non è morto per coronavirus”. La rabbia dei parenti di un uomo deceduto a Casa Sollievo

Di Redazione
11 Marzo 2020
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

“Sono il fratello dell’uomo morto domenica scorsa nell’ospedale di San Giovanni Rotondo. Qualcuno ha messo in giro che sia deceduto per coronavirus. La notizia è apparsa anche su testate giornalistiche”. È furioso il signor A. (niente nomi in rispetto della privacy) per le voci su un presunto caso di Covid-19 che coinvolgerebbe il fratello morto domenica scorsa a Casa Sollievo.

“Abbiamo i test e sono tutti negativi. Mio fratello era in dialisi da tredici anni. È morto per complicanze dovute alla sua malattia. Purtroppo era appeso ad un filo da tempo. La notizia che sta circolando da giorni ci sta massacrando. La gente ci guarda male e non si avvicina alla nostra attività commerciale. Già dobbiamo fare i conti con il dolore per la perdita di un familiare, non possiamo accettare anche quest’altro calvario. Noi non siamo contagiati e non ci troviamo in quarantena. Stiamo valutando azioni legali”.

Tags: casa sollievocoronavirusDialisi
Previous Post

“Un posto letto in più, è una vita in più”. Scatta iniziativa per sostenere il reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale di Foggia

Next Post

Coronavirus: in fila per farsi “vidimare” l’autodichiarazione, ma non è necessario. Come funziona e quando si può usare

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023