Il presidente della Provincia di Foggia Francesco Miglio alla fine dell’anno, con l’assistenza del segretario generale Filippo Re, che dal 2018 è in pensione, ha deliberato la pianificazione del fabbisogno di personale per il triennio 2017/2019 corrispondente al programma annuale delle assunzioni per i prossimi 2 anni.
La legge finanziaria approvata dal Governo Gentiloni assegna molte risorse alla Province e dà la possibilità di rivedere le dotazioni organiche con un piano di riassetto organizzativo finalizzato ad un ottimale esercizio delle funzioni fondamentali previste dalla Riforma Delrio. Con questa manovra, come ha specificato il presidente del’Unione delle Province Achille Variati, si cancella il blocco imposto nel 2015 e si torna ad assicurare alle Province la propria autonomia organizzativa, colmando quei vuoti nella pianta organica che si sono creati negli ultimi tre anni in modo da assumere personale tecnico e amministrativo indispensabile. Lo sblocco delle assunzioni è previsto per il personale a tempo indeterminato, in modo differenziato a seconda delle condizioni effettive di sostenibilità finanziaria degli enti: per gli enti che hanno un’incidenza della spesa di personale sulle entrate correnti inferiore al 20% è consentito un turnover del 100% rispetto alla spesa del personale cessato negli ultimi tre anni; per gli enti che hanno un’incidenza superiore al 20% il turnover è limitato al 25% della spesa del personale cessato. Lo sblocco delle assunzioni è esteso anche al personale a tempo determinato, nel limite del 25% della spesa sostenuta per i rapporti di lavoro flessibile nell’anno 2009. In tale contesto rientra anche la possibilità di proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato in scadenza.
Ebbene, la Provincia di Foggia dalle risultanze contabili dell’ultimo rendiconto di gestione ha rispettato i vincoli di pareggio di bilancio per l’anno 2016. L’incidenza della spesa di personale è inferiore al 50% delle spese correnti e la spesa del personale è stata ridotta del 50% rispetto a quella storica fissata alla data dell’8 aprile 2014 e comunque nella fase di applicazione dei procedimenti legati al provvedimento che dovrà tener conto dei conti 2016.
È necessario procedere a seguito della drastica riduzione delle figure dirigenziali ad affrontare i fabbisogni operativi mediante interventi consistenti in mirate ricollocazioni e redistribuzioni di alcune risorse in servizio per alcune funzioni fondamentali, all’impiego di personale interno delle funzioni fondamentali e a potenziare il fabbisogno del personale.
Oggi la dotazione organica dell’Ente risulta definita in due sezioni distinte. La prima riguarda i dipendenti delle funzioni fondamentali pari ad un totale di 258 posti coperti e 27 posti vacanti. La seconda concerne i 96 dipendenti della funzione del Mercato del Lavoro e dei Servizi per l’Impiego.
Secondo il quadro di sintesi servono altri due nuovi dirigenti dal costo medio unitario di 128mila euro circa, 8 istruttori direttivi D1d1 dal costo medio unitario di 35mila euro, 16 nuovi istruttori categoria C1 del valore medio unitario di 32mila euro e un collaboratore specializzato B1 pari a circa 28mila euro l’anno, per una spesa prevista complessiva per le 285 unità di 9.231.893 euro.
Il fabbisogno aggiuntivo comporterebbe una maggiore spesa di 1.085.867 euro. La spesa complessiva stimata cioè rientrerebbe nei limiti di legge fissati sia per quanto riguarda il rispetto del 50% della spesa corrente sia per quel che attiene il rispetto del 50% della spesa del personale di ruolo entro i termini dell’8 aprile 2016.
L’atto di Miglio è immediatamente eseguibile. Vanno ora espletate le procedure concorsuali. Una bella rogna, ma anche una buona carta da giocare dal vicepresidente Rosario Cusmai, candidato al Parlamento con i civici nell’alleanza dem per nome e per conto di Leo Di Gioia e Michele Emiliano, non si sa ancora bene in quale collegio uninominale tra i 5 disponibili (se al Lucera-San Severo-Monti Dauni della Camera come sembrava fino a ieri o al Foggia-Gargano senatoriale stando alle ultime indiscrezioni del quotidiano la Repubblica, che ridanno in pista l’europarlamentare Elena Gentile nel suo collegio Cerignola-Bat). 27 assunzioni non sono molte, ma neppure poche in questi tempi di vuoto occupazionale.
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