l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » San Severo, “no” all’impianto di compostaggio. Costituito comitato

San Severo, “no” all’impianto di compostaggio. Costituito comitato

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo
0
Share on FacebookShare on Twitter
immagine archivio

Nel 2018 a San Severo vedrà la luce un impianto privato di compostaggio nell’area industriale ex Safab. Si tratta di un impianto con una potenzialità di trattamento pari a 60.000 tonnellate l’anno di cui 45.000 di Frazione Organica di Rifiuto Solido Urbano (FORSU)  e 15.000 derivanti da sfalci e potatura. Dura in merito la posizione degli otto consiglieri del M5S:

“Riteniamo che la capacità dell’impianto sia  eccessiva rispetto al fabbisogno del territorio di riferimento – spiegano i consiglieri cinquestelle – senza contare che è stato del tutto trascurato il forte impatto cumulativo ambientale che ne deriverebbe anche in considerazione della vicinanza con l’impianto di Lucera. Ci sarebbero poi ripercussioni negative sulla viabilità della S.S. 16 visto l’incremento di traffico pesante e ulteriori criticità dovute alla direzione dei venti prevalenti nella zona, come confermato dagli studi”.

I dati dimostrano che la Provincia di Foggia è già largamente autosufficiente tanto che i suoi 2 impianti di compostaggio (Lucera e Deliceto) sono in grado di trattare una quantità di rifiuto organico, che supera quella prodotta nell’intera provincia.

“L’elevata potenzialità di trattamento – continuano i pentastellati – farebbe quindi presumere che la  realizzazione non sia finalizzata a rispondere al fabbisogno del territorio, ma che l’impianto sia destinato anche a raccogliere FORSU da altre aree. Ciò in contrasto con la necessità, sostenuta anche dal Commissario Grandaliano, di dotare ogni ambito di impianti pubblici volti a far fronte adeguatamente al fabbisogno territoriale. Nonostante sia comunque preferibile la previsione d’impianti aerobici rispetto a quelli anaerobici al fine di chiudere il ciclo dei rifiuti, è necessario considerare gli enormi vantaggi offerti  da altri sistemi come il compostaggio di comunità che riducono a monte i conferimenti negli impianti, evitando le esternalità negative degli stessi. Per questo chiediamo alla Regione di prevedere misure per concedere ai Comuni finanziamenti pubblici per l’installazione e la gestione di compostiere di prossimità; ad oggi risultano finanziati 37 interventi di cui 20 già completati. Siamo a favore degli impianti aerobici – concludono – ma chiediamo che siano di piccola taglia non superando il trattamento di oltre 20.000 tonnellate di rifiuti organici l’anno e  che siano pubblici”.

Intanto nella città dell’Alto Tavoliere le forze politiche si organizzano per contrastare la realizzazione dell’impianto. Diversi i nomi che hanno già sottoscritto la proposta per la costituzione di un comitato cittadino: Peppino Altieri, Alessio Annolfi, Massimo D’Amico, Mariella Di Monte, Paola Liguori, Santo Mangia, Dino Marino,  Rosaria Ponziano, Luigi Presutto, Pinuccio Russi, Michele Santarelli e Trivento Davide Cosma.

“Parte da oggi la sfida per fermare l’ecomostro di via Foggia. Ci auguriamo che a raccoglierla siano tutti i cittadini, tutte le forze politiche, sociali e culturali di San Severo”, così annunciano il lancio del comitato per fermare la realizzazione dell’impianto di compostaggio rifiuti organici in via Foggia, zona ex Safab e ribadiscono che si tratta di un impianto “sovradimensionato che farebbe diventare la nostra città, con la sua capacità di 60.000 tonnellate, una delle pattumiere più grandi della Puglia, in una provincia dove già insistono due impianti dello stesso tipo: a Lucera e a Deliceto e un altro è stato previsto e finanziato  a Manfredonia. Hanno baypassato il Consiglio Comunale e ogni concertazione con la cittadinanza svilendo e annullando contesti di partecipazione dal basso come prevista dall’Agenda 21.  Questa autorizzazione tra le altre cose potrebbe   dare un duro colpo alla  nostra agricoltura di pregio. Fermare questo progetto è lo scenario che ne consegue  è un impegno morale e un dovere civico per ogni cittadino. Una battaglia per l’igiene pubblica, per riaffermare la trasparenza amministrativa che nulla ha a che vedere con le contrapposizioni ideologiche e le schermaglie della politica”. Il Comitato sarà ufficializzato giovedì 11 maggio,  alle ore 18,30, presso la sala dell’asilo Trotta di c.so Gramsci, la stessa sera nascerà all’interno del Comitato Cittadino un gruppo scientifico formato da medici e tecnici del settore ambientale.

“Non dobbiamo dividerci. Questa è una sfida per il futuro della nostra terra, per l’avvenire dei nostri figli. Superiamo gli steccati e diciamo ‘no’ tutti insieme all’eco mostro!”.

Tags: Foggiaimpianto compostaggioPugliarifiutiSan Severo
Previous Post

L’imprenditoria giovane di Foggia scala Confindustria, Altobelli eletto vicepresidente

Next Post

Rifiuti ospedalieri pericolosi nel cuore del Parco del Gargano, sanzioni e sequestri

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023