Al Sud la percezione del Coronavirus è ancora molto blanda. Troppo forse. Certo la città di Foggia è svuotata, tanti rispettano le regole, ma proprio i supermercati in questo momento appaiono i luoghi maggiormente rischiosi. E non solo per il virus, anche per la convivenza civile.
Ore 12.30 i carabinieri hanno dovuto sedare una mezza rivolta in un noto ipermercato famoso per il suo layout spazioso e a prova di contagio. Tanti cittadini pretendono di andare in coppia a fare la spesa sfidando i moltiplicatori matematici. È ovvio che una coppia di conviventi se infetta è infetta due volte e accelera il contagio.
Alle 12 sono circa 30 i runner (che si possono contare) al Parco San Felice. Altre 30 persone singole o col cane. C’è anche una madre col figlio diversabile. L’Assori è chiuso secondo il decreto e il ragazzo non ce la fa a stare tutto il giorno in casa.
Si entra come se nulla fosse invece all’Ipercoop. Nessun vigilante alle porte principali, men che meno nell’ipermercato, questo alle ore 13; solo il consueto amico disabile che chiede l’elemosina.