“I mercati chiudono, poi aprono, poi chiudono e saranno i cittadini a pagare il conto della totale inadeguatezza del sindaco a governare Foggia”. È quanto dichiarano i consiglieri comunali di opposizione, attraverso una nota stampa diramata dall’Ufficio Stampa del PD provinciale.
Il “piano misure anti-assembramento”, che avrebbe dovuto garantire la sicurezza sanitaria di consumatori e commercianti e mai attuato, dovrà infatti essere pagato al professionista che lo ha redatto. Il costo della prestazione all’ing. Giovanni Pitta? 5mila euro.
“Quante mascherine, quant’amuchina, quanti guanti – continuano dall’opposizione – si sarebbero potuti acquistare con quei soldi e, così, garantire più sicurezza ai lavoratori del Comune? Quanti pasti a domicilio si potrebbero consegnare ad anziani e non autosufficienti? Nulla da dire sulla legittimità del pagamento, perché la prestazione richiesta è stata eseguita. Il punto è che il sindaco non doveva neanche immaginare di far riaprire i mercati dopo che l’OMS ha dichiarato la pandemia e ben sapendo che di lì a qualche ora il Governo avrebbe deciso di chiudere quasi tutte le attività commerciali”.
Con l’occasione, i consiglieri comunali della minoranza chiariscono anche un altro punto: “nessuno voleva e vuole penalizzare gli operatori dei mercati, ma non si può far finta di non vedere che i mercati rionali o che via Rosati o che il piazzale del mercato settimanale siano totalmente o parzialmente inadeguati a garantire quotidianamente la sicurezza e la salubrità di commercianti e avventori. Magari, passata l’emergenza, potremmo cogliere l’occasione per una riflessione seria sull’organizzazione e l’infrastrutturazione. Ora come ora, invece – concludono – non possiamo fare altro che pagare il conto dell’irresponsabilità di Landella e del nuovo assessore all’Annona Ruscillo, che ci sono costate anche la ridicolizzazione via social della città. A proposito dell’assessore Sonia Ruscillo, davvero un bell’esordio”.
