“Ce la faremo, nonostante i bimbiminkia”. Ci va giù pesante il sindaco di Carapelle, Umberto Di Michele contro coloro che non stanno rispettando le disposizioni anticontagio del governo. E su Facebook, il primo cittadino scrive una lettera: “Cari cittadini è il momento della coesione. Siamo tutti sulla stessa barca e nessuno di noi vuole affondare. Noi amministratori siamo in prima linea, al fianco della protezione civile, della polizia municipale e dei carabinieri ma soprattutto a fianco dei nostri cittadini. Ci siamo preoccupati innanzitutto degli anziani e degli ammalati che non sono in grado di acquistare le medicine o di fare la spesa: la protezione civile sta facendo per loro il possibile, persino assistere qualcuno nella preparazione dei pasti”.
E aggiunge: “Stiamo facendo il possibile. In questi giorni ho risposto a centinaia di messaggi e di telefonate. Molti di voi si lamentano delle squadriglie di bimbiminkia che girano per il paese, ludopatici che cercano qualche nascondiglio dove continuare a farsi del male. In effetti rappresentano l’unica nota stonata della nostra grande comunità. Questi ragazzi pluri-segnalati, denunciati e multati rappresentano per i loro genitori un fallimento educativo. Proprio questi genitori dovrebbero approfittare di questo momento in cui il mondo si sta fermando, per riprendere in mano la situazione e far loro un ‘caricatone’ (in gergo punire fisicamente, ndr)… a meno che il ‘caricatone’ non ci voglia proprio a loro! Forza Carapelle, forza Italia. Ce la faremo. Il mio pensiero va al sindaco di Cene, Giorgio Valoti. Lui purtroppo non ce l’ha fatta”.
