Sta facendo discutere l’appello di un corriere, dipendente di un’azienda del settore trasporti e consegne. Alla luce dell’emergenza sanitaria in corso, il lavoratore scrive: “Vorrei fare un appello per sensibilizzare tutte le persone a non acquistare online beni non di prima necessità. Noi corrieri purtroppo siamo costretti a lavorare e vi garantisco che forse solo il 5 per cento delle nostre consegne riguarda beni di prima necessità, mentre per il restante 95 per cento si tratta di beni che possono attendere la fine di questo brutto periodo che tutti noi stiamo attraversando.
Pensate solo che in ogni magazzino di logistica o perlomeno nel mio – continua il corriere – ci sono più di 100 persone che sono a stretto contatto tra di loro e nella maggior parte dei casi non si adottano le misure sanitarie necessarie ad evitare la diffusione del contagio! Cosa ancora più rilevante che ogni autista (corriere) ogni giorno viene in contatto con una media di 80/90 persone e ribadisco che la maggior parte delle consegne non riguarda beni di prima necessità. Io ci tengo alla mia salute e alla salute dei miei cari, per questo vi chiedo gentilmente di condividere il mio messaggio: si ai beni di prima necessità, no allo shopping compulsivo online – conclude -. Grazie e buona giornata a tutti. Confido nel vostro buon senso”.
