In riferimento alla recente operazione Bios, condotta dalla DDA di Bari sul traffico illecito di rifiuti in provincia di Foggia, il 14 marzo scorso, il gip di Bari Galesi, all’esito dell’interrogatorio di garanzia, ha disposto la revoca della misura dell’obbligo di dimora nei confronti di Pasquale D’Addona e Carmine D’Addona (il primo, titolare dell’azienda D’Addona Autotrasporti, il secondo, dipendente).
“Il gip – precisa l’avvocato Vincenzo Maizzi – ha inteso valorizzare il contenuto delle dichiarazioni rese dagli indagati che, sin dall’esecuzione della misura, si sono sempre professati estranei ai fatti a loro addebitati, chiarendo nei minimi dettagli la propria posizione”.
“Gli indagati – prosegue il legale – ribadendo la propria totale ed incondizionata fiducia nei confronti dell’autorità giudiziaria, auspicano l’emissione di un provvedimento di pari tenore anche in riferimento ai beni – aziendali e non – sottoposti a sequestro, in considerazione dell’incalcolabile danno – d’immagine ed economico – subito dall’azienda di famiglia, la cui attività, ha dovuto registrare il totale blocco a seguito dell’esecuzione della misura cautelare”.
