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Home » “Errori nei punteggi assegnati”, è caos sul concorsone Oss a Foggia. Riuniti: “Rinviamo assunzioni per verifiche”

“Errori nei punteggi assegnati”, è caos sul concorsone Oss a Foggia. Riuniti: “Rinviamo assunzioni per verifiche”

Di Redazione
16 Marzo 2020
in Sanità
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È polemica sulla graduatoria del concorsone regionale per l’assunzione di circa 2500 operatori sanitari in Puglia, gestita dal Policlinico “Riuniti” di Foggia. Molti candidati hanno infatti denunciato l'”incongruenza” nei punteggi assegnati. Al punto che il Movimento 5 Stelle ha chiesto l’annullamento in autotutela della graduatoria “a causa della difformità per alcuni candidati tra i punteggi conseguiti nelle prove svolte (scritta e pratica) nel corso della procedura e quelli riportati nella graduatoria conclusiva e tra i punteggi attribuiti ai titoli sempre durante la procedura e quelli della graduatoria definitiva”.

“Sono numerose – spiegano i pentastellati – le segnalazioni ricevute dai candidati che lamentano difformità tra i punteggi della graduatoria finale e quelli riportati durante la procedura sia per quello che riguarda le prove concorsuali che i titoli posseduti. Guardando gli atti risulta che siano state valutate differentemente identiche esperienze lavorative, una circostanza che attesterebbe una presunta illegittimità dell’operato dell’amministrazione dell’azienda ospedaliera di Foggia. A questo si deve aggiungere anche una rimodulazione del numero di posti messi a bando, passati dai 2445 iniziali ai 2149 definitivi. Una rideterminazione di cui si è saputo solo a concorso espletato, per cui 296 partecipanti che ritenevano di essere in posizione utile all’assunzione hanno scoperto di non esserlo. Circostanze che porteranno sicuramente a centinaia di ricorsi, per questo abbiamo presentato una diffida agli Ospedali Riuniti di Foggia per chiedere di annullare la graduatoria in autotutela per la successiva riapprovazione. Procedure come questa devono essere svolte nella massima trasparenza per garantire tutti i candidati. Trasparenza che, purtroppo, in questo come in altre procedure, non sembra essere stata garantita”.

La replica della Regione non si è fatta attendere. “Il Policlinico Riuniti di Foggia – spiegano in una nota – durante tutte le varie fasi della complessa procedura concorsuale, relativamente alla valutazione dei titoli, in più occasioni, mediante avvisi pubblicati sul proprio sito, tra l’altro, ha chiarito: che le modalità di determinazione dei punteggi dei titoli dichiarati, come da griglia allegata al bando, in perfetta aderenza alla Legge e al D.P.R. n. 220/01; che il punteggio iniziale determinato dalla piattaforma informatica era quello di autovalutazione del candidato; che non potevano essere presi in considerazione i titoli che non fossero stati dichiarati ed autocertificati dai candidati nella domanda on-line di partecipazione alla selezione”.

Da Foggia, il direttore generale del Policlinico Vitangelo Dattoli commenta: “Come previsto dal Bando di Concorso e dal D.P.R. n. 220/2001 in esso richiamato, sono state effettuate ben 3 verifiche sui titoli dichiarati in autocertificazione da parte dei candidati evidenziando che l’istanza on-line di partecipazione al concorso non poteva essere successivamente modificata e tantomeno integrata da parte di nessuno.

L’amministrazione, inoltre, avrebbe effettuato in qualsiasi momento, e comunque prima di procedere all’assunzione alle verifiche e controlli sulla incongruenza del contenuto delle suddette dichiarazioni sostitutive”.

L’azienda poi spiega nel dettaglio le tre procedure di verifica. La prima direttamente in piattaforma per invalidare eventuali titoli dichiarati da parte dei candidati ma non valutabili in quanto non attinenti alle prescrizioni del Bando di Concorso (ad es.: servizio prestato presso case di cura non convenzionate o non accreditate, corsi di aggiornamento o perfezionamento non attinenti al profilo O.S.S., servizio prestato presso cooperative, ecc.). La seconda in sede di svolgimento delle prove orali, con la consegna da parte dei candidati, in fase di registrazione, della documentazione comprovante i titoli dichiarati in autocertificazione con la domanda on-line, depurati già di quelli non valutabili ancorché dichiarati. La terza nei giorni antecedenti la pubblicazione della graduatoria finale per effettuare un ultimo controllo con la documentazione acquisita in sede di prove orali e che molti candidati hanno inviato a mezzo e-mail durante e dopo lo svolgimento delle prove stesse.

“In conclusione – conclude il dg -, i punteggi dei titoli relativi al concorso in oggetto sono stati calcolati automaticamente sulla base di quanto dichiarato esclusivamente dai candidati e in relazione ai parametri indicati nella Tabella-Griglia al Bando, con il solo annullamento dei titoli non attinenti, verificati durante le tre fasi di controllo ed accertamento, e conseguente eventuale ricalcolo automatizzato del punteggio. Ciò posto, al fine di eliminare ogni qualsivoglia dubbio circa la erronea determinazione dei punteggi, questa amministrazione a scopo prudenziale rinvia l’avvio delle procedure di reclutamento.

Nelle more, a far data del 17 marzo 2020, ciascun candidato potrà accedere alla piattaforma informatica con le credenziali in proprio possesso e visualizzare la scheda di determinazione del punteggio assegnato alla valutazione dei titoli. Tutti coloro che ritengono che il punteggio attribuito ai titoli validamente dichiarati sia errato potranno richiedere solo e soltanto al seguente indirizzo e-mail: info@csselezioni.it chiarimenti in merito e nel caso la Commissione dovesse accertare un errato calcolo, si assicura che in autotutela questa amministrazione disporrà la relativa rettifica. Le predette istanze – concludono – dovranno pervenire inderogabilmente entro e non oltre il 27 marzo (quelle che perverranno dopo tale data non saranno prese in considerazione)”.

 

 

Tags: ConcorsoFoggiagraduatoriaM5SOssPoliclinicoriuniti
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