In una lettera inviata al vescovo di Foggia, Vincenzo Pelvi, la ADCUA ONLUS – Associazione Consumatori Utenti e Ambiente chiede che la cittadinanza possa essere benedetta dalla sacra icona in volo. Ecco la missiva.
Eccellenza Reverendissima,
la Madonna dei Sette Veli, o Iconavetere, patrona della città di Foggia, vede l’inizio della sua storia nel lontano 13 agosto 1066, quando un gruppo di pastori rinvenne un’antica icona bizantina nell’attuale Piazza del Lago, nel centro storico del capoluogo dauno.
All’epoca, la città di Foggia era poco più che un piccolo borgo vicino Arpi, un’antica metropoli romana il cui mito vuole essere stata fondata dall’eroe omerico Diomede.
La chiesa di Maria Santissima dei Sette Veli, edificata intorno al 1100 divenne la custode dell’icona bizantina e la storia del santuario s’identificò con quella della città.
Il 20 marzo del 1731 un violento terremoto a pochi giorni dalla Pasqua, distrusse quasi completamente Foggia e altre città vicine.
Anche la chiesa che custodiva l’Iconavetere venne quasi rasa al suolo, sicché si decise di trasferire la Madonna dei Sette Veli altrove, in un’altra chiesa – probabilmente quella di San
Giovanni Battista – dove, durante la messa del giovedì santo del 22 marzo, ci fu l’apparizione del volto della Vergine Maria nella piccola finestra ovale del quadro.
Mentre il popolo era tutto raccolto nella partecipazione alla messa, si vide distintamente apparire nella piccola finestra ogivale del Sacro Tavolo il volto della Vergine Madre di Dio.
Alfonso Maria de’ Liguori, appresa la notizia, volle recarsi a Foggia per rendere omaggio alla Vergine Santissima. Anche lui ebbe il privilegio di vedere la Madonna che appariva come una giovinetta di 13-14 anni col capo coperto di velo bianco, ma un’altra cosa importante è quella che Alfonso Maria de’ Liguori sotto gli occhi dei partecipanti, come se fosse un predestinato, si sollevò dalle base. Le apparizioni si rinnovarono fino al 1745.
La Chiesa fece incoronare la sacra immagine con decreto del Capitolo Vaticano, nel 1782. Nell’anno 1855, la Diocesi di Foggia fu istituita sotto Pio IX, e poco dopo la Chiesa di Santa Maria de Focis (dai fuochi che guidarono i contadini al Sacro Tavolo) venne elevata a cattedrale della nuova diocesi.
Ancora oggi, la Madonna dei sette veli è una figura importante per la popolazione foggiana, che la celebra in due diverse occasioni. Dal 20 al 22 marzo, in ricordo delle apparizioni del 18° secolo, e poi dal 13 al 16 agosto.
A marzo, ci si dedica proprio a una Novena di preparazione alla celebrazione, che avviene il 22 marzo, quando il Sacro Tavolo raffigurante la Madonna dei sette veli viene portato in solenne precessione per le vie della città e a conclusione della festività, in genere si tiene per i fedeli una Celebrazione Pontificale con Indulgenza plenaria.
Eccellenza Reverendissima,
in questo delicato momento per l’intera comunità foggiana, dovuto ai rischi di contagio da Covid-19, è evidente il disorientamento dei nostri concittadini che sentono il bisogno di affidarsi alla Madonna, in particolare al proprio Santo Patrono che già in passato ha custodito la cittadinanza da terribili eventi.
Nei giorni scorsi sono state adottate dal Governo, una serie di misure che pur limitative della libertà di movimento, sono volte alla riduzione dei rischi di contagio.
A tal proposito, l’Ufficio Liturgico Diocesano in data 13 marzo 2020 ha emesso un comunicato stampa
nel quale, in ottemperanza delle norme speciali della Conferenza Episcopale nazionale e regionale, a seguito delle disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della locale Prefettura, è stata disposta “la sospensione della partecipazione dei fedeli alle iniziative religiose in occasione delle prossime solennità, per motivi di sicurezza sanitaria e pubblica”.
La nostra Associazione nella quale militano numerosi cattolici, Le chiede di
concedere alla cittadinanza foggiana la possibilità di poter essere benedetti dal proprio Santo Patrono mediante il volo tramite aereo o elicottero sulla città della Sacra Icona ovvero di una raffigurazione del Sacro Tavolo della Vergine Maria dell’Iconavetre o, del Santissimo Sacramento in Sua presenza o di un Suo delegato come ad esempio il Parroco della Basilica Cattedrale di Foggia, Don Daniele d’Ecclesia.
Le riprese dall’alto dell’evento della benedizione alla città potrebbero essere filmate e al termine del volo, trasmesse alla stampa affinchè si provveda alla massima divulgazione alla popolazione foggiana.
Questo evento risulterebbe certamente in linea con i provvedimenti governativi e rispettoso delle disposizioni della Conferenza episcopale in quanto non creerebbe assembramenti mentre la notizia alla cittadinanza in una fase successiva, consoliderebbe il legame di attaccamento con l’Arcidiocesi e il Suo Pastore, metafora questa sicuramente evangelica..
Animati da un fervente ardore apostolico e, Invocando la benedizione di Vostra Eminenza, ci auguriamo che la nostra preghiera possa trovare riscontro nella Sua azione.
